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https://www.baronerosso.it/modellismo_articoli/show/434/costruiamo-un-modello-da-rc-combat.html

Costruiamo un modello da RC Combat
Tecniche costruttive per i modelli da RC-Combat

Il modello in fase di asciugatura

Per prima cosa voglio precisare che i modelli da combat non sono assolutamente adatti come modelli per iniziare a volare, infatti il loro volo è piuttosto nervoso e veloce quindi vanno bene solo con chi ha i "pollici" già allenati. Ciò non significa che siano difficilissimi da portare, anzi volano molto bene viste le loro dimensioni, però sono modelli che richiedono una certa capacità di controllo da parte del pilota, capacità che di solito si acquisiscono nel giro di un paio di modelli.
In ogni caso anche se non avete le necessarie capacità per volare con questi modelli vi consiglio comunque di leggere l'articolo in quanto la tecnica costruttiva è abbastanza particolare, ovviamente il metodo descritto non vuole essere assoluto, ma più che altro uno spunto per eventuali variazioni anche in base alle vostre esperienze. Fatte le necessarie premesse passiamo ora al modello.

I modelli da RC-Combat
I modelli da combat sono semiriproduzioni in scala 1/12 dei caccia della Seconda Guerra Mondiale, in particolare il modello descritto in queste pagine è il Messerschmitt's BF-109, che nella versione BF-109T è sicuramente un modello adatto a chi si avvicina per le prime volte alle gare di Rc-Combat.
Questi modelli, costruiti con del polistirene espanso e carta da pacchi, sono spinti da "possenti" motori che vanno dai 2,5cc a 3,5cc a seconda il peso e le dimensioni dei modelli, cosa che permette un notevole risparmio di acquisto (un OS LA 2,5 costa intorno agli 80 euro) e di gestione (leggi bevono poca miscela), i servi installati vanno dai normali ai micro (a seconda il tipo di modello) e ne servono solo 3 in quanto il direzionale non è praticamente mai usato, quindi tanto vale non installarlo e risparmiare così sul peso complessivo.
I modelli sono ricavati da un blocco di Polistirene usando più o meno la stessa tecnica usata per tagliare le ali, in pratica si costruiscono delle dime di legno o di cartone e si taglia la sagoma del modello dal pieno. Dato che in vendita la forma più diffusa di polistirene è in lastre il modello sarà realizzato unendo più parti tra loro, tanto dal punto di vista della robustezza non cambia molto in quanto è la carta da pacchi con la colla a rendere il tutto robusto. Qui sotto potete vedere alcune sequenze di taglio, altre informazioni le potete trovare sui siti ufficiali o sul numero 55 di Modellismo.
Inizia il taglio Secondo taglio
Terzo taglio L'interno della fusoliera
Una volta tagliata la sagoma esterna, il modello va svuotato all'interno usando un filo a caldo sagomato opportunamente oppure ricorrendo ad una o più dime, molto comode nel caso vogliate fare più copie dello stesso modello.
Il progetto del modello lo trovate in fondo all'articolo, mentre e per il regolamento vi rimando al sito ufficiale RC-Combat Italia dove potete scaricare anche altri modelli.
Kit pronto per l'assemblaggio

Nel mio caso il modello delle foto che vedete in queste pagine è stato montato utilizzando un kit del mio amico Maurizio Martinucci, che ho acquistato durante il Radio Model Show di Ozzano, di solito preferisco costruirli da me i modelli ma in questo caso ho preferito acquistare il kit attirato più che altro dalla magnifica cappottina e dagli ottimi tagli della fusoliera e delle ali (lo ammetto ultimamente mi sto impigrendo!!!).
Se siete interessati potete contattare Maurizio all'email maumarti@libero.it.
 
Lo scasso per il servocomando

Le ali
Per prima cosa scavate la sede del servo sulle 2 semiali, in questo caso come servocomando ho usato un miniservo in quanto lo spessore non mi permetteva di utilizzarne uno standard, dopo di che unite le 2 semiali con della colla epossidica (metodo rapido) o della colla vinilica (metodo lento).
Quando la colla è asciutta incolliamo con l'epossidica 2 listelli di legno duro nei punti dove si avviteranno le viti del servocomando e un rettangolo di compensato da 0,5-1mm nella zona dove dovranno appoggiarsi le viti che bloccano l'ala alla fusoliera.
A questo punto se la vostra pista ha un fondo particolarmente duro e abrasivo conviene incollare una striscia di fibra di vetro lungo la parte centrale (vedi foto), altrimenti potete usare una striscia analoga di carta da pacchi, risparmiando così soldi e peso.
A questo punto le ali sono pronte per la ricopertura.
Il rinforzo sulla giunzione delle ali

La fusoliera
La fusoliera
Prima di incollare i semigusci, se volete aumentare la robustezza della fusoliera in alcuni punti potete incollare dei piccoli ritagli di fibra di vetro, quindi unite i semigusci con qualche punto di colla epossidica.
Una volta che la colla è asciutta ricaviamo l'ordinata parafiamma su un pezzo di compensato da 5mm, la forma la potete ricavare poggiando la fusoliera sul compensato. Prima di incollarla sulla fusoliera conviene posizionare subito il motore con il relativo castello, fate attenzione al fatto che se volete usare vite e bullone al posto delle viti autofilettanti potrebbe convenire incollare subito i bulloni con un punto di colla in quanto alcune fusoliere sono piuttosto strette per lavorarci. Ricordatevi che se avete intenzione di posizionare il servo direttamente in coda (in questo caso fate subito il buco dalla parte della fusoliera opposta allo scarico e, come per ali, mettete un paio di listelli nei punti di fissaggio) è bene portare il motore il più avanti possibile sul castello in modo da evitare una eventuale aggiunta di peso per il bilanciamento.
Ora approfittando del buco frontale realizziamo il sistema di fissaggio delle ali, per la per la parte frontale ho utilizzato il solito tondino di legno duro che si infila in un ritagli di legno incollato e rinforzato con resina e fibra, mentre come viti un paio di autofilettanti su un pezzo di compensato da 4mm.
A questo punto potete dare un paio di mani di turapori o di antimiscela per proteggere il legno dell'ordinata e la incollate alla fusoliera con dell'epossidica.
Già che ci siamo controlliamo anche la posizione dei piani di controllo ma non incollateli per il momento, lo farete una volta che avrete ricoperto la fusoliera.
Passiamo ora alla fase di ricopertura.
L'incollaggio dell'ordinata parafiamma

Il supporto per il servo di coda

La ricopertura
Per ricoprire il modello useremo della colla vinilica e della comune carta da pacchi marrone, il metodo potrà sembrare spartano ma vi assicuro che il prodotto finito è sicuramente ottimo dal punto di vista della robustezza, tra l'altro lo stesso sistema lo usa da anni il campione francese Paysant-LeRoux.
La carta da pacchi, che trovate nelle grosse cartolerie, è venduta in 2 diverse grammature, una da 40gr/m2ed una da 80gr/m2, io per il primo modello ho usato solo quella pesante, ma per i prossimi penso di adoperare quella leggera sulle ali e quella pesante per la fusoliera in modo da risparmiare qualche altro grammo.
Il contenitore con la colla Come colla va bene un qualunque tipo di collante vinilico, possibilmente non di tipo super rapido altrimenti asciuga tutto prima di poter fare qualcosa, la colla non va usata pura ma deve essere diluita con acqua nella percentuale 60% di colla e 40% di acqua in peso, eventualmente usate come contenitore delle vaschette di alluminio, molto comode anche per una eventuale immersione della carta.
Per iniziare è consigliabile partire dalle ali, in modo da sistemare eventuali imperfezioni della sede sulla fusoliera, quindi tracciate sulla carta la sagoma delle ali e tagliate aggiungendo un bordo di 1-2cm, ricordatevi che la carta ha un suo senso della fibra e quel senso deve essere utilizzato per aumentare la robustezza strutturale dell'ala e della fusoliera, quindi la fibra deve essere montata parallela al bordo di attacco dell'ala. Inoltre la carta ha una faccia liscia ed una leggermente ruvida, usate quella ruvida come lato per incollare.
Dato che durante l'operazione di incollatura è facile sporcare in giro, vi consiglio di ricoprire il piano di lavoro con un telo di nylon, che oltre a proteggere il tavolo, evita che l'ala si incolli al piano di lavoro. Ora usando un pennello largo inzuppate di colla sia la parte dell'ala da ricoprire che il verso interno della carta (quella che si appoggia), adagiate la carta con delicatezza e con le mani distendete per bene la carta in modo da far sparire eventuali grinze, quindi inzuppate l'altro verso della carta e passate all'altra faccia della semiala. E' indispensabile incollare entrambe le faccie della stessa semiala prima che la colla tiri altrimenti rischiate di trovarvi con l'ala svergolata. Durante l'asciugatura cercate di eliminare eventuali colature di colla altrimenti per ottenere una buona superficie per la verniciatura vi toccherà lavorare parecchio con la carta vetrata. Un'altra tecnica è di immergere tutto il pezzo di carta nella vaschetta in questo modo si è sicuri di inzuppare per bene la carta (notare la differenza di colore nella foto in basso a sinistra).
Una volta che la colla ha tirato passate all'altra semiala, dopo di che lasciate asciugare per bene il tutto (io di solito aspetto 12 ore.)
 
Tagliare la carta a misura La carta inzuppata di colla
Le ali in fase di asciugatura Pronte per la verniciatura

Fatta l'ala passiamo alla fusoliera, la tecnica di ricopertura è identica, per prima cosa incolliamo il pezzo sull'ordinata parafiamma poi proseguiamo con i laterali, se ci perdete un po' di tempo dovreste riuscire a tagliare la carta in modo da ricoprire l'intera fusoliera con i 2 soli laterali, altrimenti tagliate qualche altro pezzo per ricoprire le zone scoperte.
A questo punto una volta che fusoliera e ali sono asciutte ripassatele con della carta vetrata fine (800-1000) in modo da eliminare sia i pelucchi che le eventuali sovrapposizioni della carta, quindi, se volete, ripassate il tutto con la colla un po' più diluita.
Il rinforzo sull'ordinata parafiamma La Fusoliera pronta per la verniciatura
Passiamo ora alle superfici di controllo, con un tampone di carta vetrata arrotondate i bordi, eventualmente rinforzate con del compensato sottile il punto di appoggio della squadretta, preparate i buchi per le cerniere e date 2-3 mani di turapori per proteggere il legno, una volta asciutto incollate le cerniere.
Per gli alettoni avete 2 possibilità; utilizzare dei profili di balsa che trovate già pronti in commercio, in questo caso con un cutter ben affilato eliminate la parte in eccedenza dall'ala, oppure utilizzate gli stessi ritagli dell'ala, io ho preferito quest'ultima soluzione.
Una volta ritagliate le superfici, con il tampone di carta vetrata sgrossate la superficie in modo da farli muovere senza intoppi nelle loro sedi, poi proteggete il polistirolo passandoci sopra un po' di colla vinilica o di resina (quando avanza dagli incollaggi) utilizzando un dito opportunamente ricoperto con della pellicola trasparente, quindi preparate gli scassi per le cerniere, fissate i leveraggi di controllo per gli alettoni ed incollate il tutto. L'ala ora è pronta per la verniciatura.
Dettaglio dell'alettone altro dettaglio
Per fissare batterie, servocomando del gas e ricevente all'interno della fusoliera, potete ricorre alla classica basetta altrimenti un altro metodo è quello di utilizzare del velcro per la ricevente e le batterie (che comunque vanno ben incastrate), mentre il servo lo potete avvolgere con un pezzo di termoretraibile ed incollare direttamente sulla parete della fusoliera.
Quindi incollate i piani di coda, controllate che sia tutto a posto con il relativo servo e siete pronti per la verniciatura.
Ricordatevi sempre che il peso è il vostro peggior nemico, quindi andateci leggeri con la vernice, io ho usato i barattolini dell'Humbrol passati ad aerografo e per tutto il modello c'è voluto un barattolino e mezzo per il fondo grigio e mezzo per le strisce verdi. Ammetto che la livrea è venuta un po' una schifezza ma avevo la prima gara pochi giorni dopo e non avevo tempo di fare profonde ricerche per i colori e poi in pieno agosto i negozi erano tutti chiusi, eventualmente se volete una livrea un più fedele alla realtà vi consiglio di andarvi a spulciare le scatole dei modelli statici nei negozi di modellismo, trovate tutte le indicazioni che vi servono.

Quando la vernice è asciutta piazzate gli eventuali adesivi o decorazioni, realizzabili anche con le stampanti inkjet (fate dei test con l'antimiscela prima di applicarli sul modello), e spruzzate il tutto con del trasparente antimiscela.
Il servocomando montato in coda Il motore
Il servocomadno del gas Il serbatoio della miscela
Il peso totale del modello dipende da molti fattori, a titolo informativo posso dirvi che il mio BF-109 (motore Magmun .15, 3 HS-81, 5 celle AAA da 700mAh, ricevente JTronik 5 canali, serbatoio da 120cc) pesa circa 720gr in ordine di volo.
Una volta pronti per il collaudo regolate il baricentro e la corsa dei comandi con molta attenzione in quanto questi modelli sono piuttosto nervosi ed un settaggio sbagliato li rende ancora più scorbutici, eventualmente per le prime volte non esagerate con le escursioni ed usate un bel po' di esponenziale, poi una volta presa la mano li regolerete secondo i vostri gusti personali.
A questo punto regolate per bene la carburazione del motore e portatevi in testata pista con il vento di fronte, ora dato che il modello va lanciato, per la prima volta è consigliabile farsi dare una mano da un "volenteroso" aiutante, in quanto l'ala bassa non è comodissima e non permette una presa molto sicura (eventualmente potete fare 2 buchi sotto l'ala all'altezza del baricentro in modo da migliorare la presa quando siete soli). Il lancio è comunque facile in quanto non è necessaria una lunga ricorsa, infatti se rimanete intorno ai 700/800gr la potenza del motore è più che sufficiente per strappare il modello di mano, quindi bastano 3 passi ed un lancio bello teso per ritrovarsi in volo.
In volo strapazzatelo pure come vi pare vi meraviglierete della manovrabilità di questi modellini, anche per l'atterraggio non c'è di che preoccuparsi, il modello a motore spento plana con un'ottima efficienza, anche se in alcuni modelli è comunque necessario mantenere una certa velocità.

Ora se il volo e la manovrabilità del modello vi sono piaciuti e se volete far scorrere un bel po' di adrenalina nelle vostre vene, siete pronti per affrontare gli altri piloti di RC-Combat, quindi iscrivetevi alla Mailing List rccombat@yahoogroups.com per contattare gli altri piloti e Buona Caccia!!!



File:

Disegno del BF-109T (conforme Aces)




Indirizzo articolo originale:
https://www.baronerosso.it/modellismo_articoli/show/434/costruiamo-un-modello-da-rc-combat.html