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Le tabelle degli stili di stampa Esistono due modi per cui AutoCAD tratta gli oggetti da stampare: dipendenti da colore o da nome. Qui vedremo solo la prima opzione anche perché della seconda, francamente, non mi è mai interessato niente. Come avevo già accennato, il programma assegna ad ogni colore dell'oggetto, uno spessore e un colore di stampa. Come si vede nella tabella seguente (da cui si possono modificare i pennini) è necessario associare ad ogni colore uno spessore penna e un colore della penna stessa. Ovviamente sarebbe molto complicato effettuare questa operazione per tutti i 256 colori di AutoCAD, per questo vi ho detto di usare principalmente i primi 7 colori. |
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Come si vede nell'esempio al colore rosso è stato associato un colore nero (7) e uno spessore di 0.05 mm in stampa. Per esempio al n° 10 (rosso chiaro sullo schermo) è stato assegnato un colore rosso (1) e uno spessore di 0.15 mm, al n° 15 (marroncino), un colore blu (5) e spessore 0.3mm. I colori che lasceremo di default saranno stampati nel colore oggetto (cioè il n° 233 sarà stampato in colore 233) e spessore 0.25 mm. Che cosa significa lavorare con questa tabella? Come avrete capito al momento di assegnare un colore ad un layer dovrete pensare che tutti gli oggetti in esso contenuti saranno stampati con un certo spessore di linea e colore. Ecco l'importanza di avere i colori dipendenti da layer, infatti se io necessito di cambiare spessore ad una categoria di linee di un disegno non ho che da andare sulla finestra della gestione layer e cambiare il colore proprio del layer. Può succedere che non tutti gli oggetti che si trovano su un layer specifico debbano necessariamente avere quello spessore in stampa e quindi esistono due strade. O li trasferite su un altro layer appositamente creato o (orrore!) modificate il colore proprio dell'oggetto. Questo è consigliabile farlo solo se si tratta di pochi oggetti. E' utile avere sempre sottomano, quando si disegna, la tabella dello stile che si intende usare in stampa. Io, per i disegni tecnici, uso la seguente tabella:
Con questa ho potuto far fronte alle più disparate esigenze grafiche senza problemi, confidando anche nella possibilità di aggiungere in qualsiasi momento un nuovo spessore o colore. Potete creare anche diverse tabelle di stili per i diversi tipi di disegno, io ne ho 4. Dalle opzioni potete decidere quale di queste tabelle sarà di default e trovarla automaticamente preselezionata nella finestra imposta pagina. Tornando alla finestra Imposta pagina, una volta assegnata la tabella degli stili di stampa non resta che uscire e controllare a video che il nostro disegno sia effettivamente contenuto nel foglio e che abbia la dimensione voluta. Se qualcosa non è andato per il verso giusto tornate su Imposta pagina e modificate le impostazioni. Stampa A questo punto possiamo premere il pulsante con l'icona della stampante. Si aprirà una finestra in cui ritroveremo tutte le impostazioni configurate su Imposta pagina e che non dovete modificare (perché non avranno effetto sul layout). Limitatevi a vedere l'anteprima di stampa premendo il pulsante "tutto". In questa anteprima è possibile visualizzare il disegno come sarà stampato, comprensivo dei colori e degli spessori di linea assegnati: si può zoomare per vedere meglio lo spessore di linea. Se qualcosa non torna è necessario abortire la stampa e tornare su Imposta pagina per le modifiche del caso oppure sullo spazio modello per ritoccare il disegno. Se invece tutto è come desiderato premere OK. Una considerazione sui colori: i primi sette colori sono in genere stampati correttamente anche per linee molto sottili, questo perché risultano essere primari o complementari dei primari e le stampanti dispongono di questi colori nelle cartucce. Tutti gli altri sono il risultato della mescolanza dei primi. Siccome le moderne inkjet mescolano i colori direttamente sul disegno proiettando minuscole particelle di inchiostro ravvicinate in modo da ottenere una mescolanza "ottica" del colore ne risulta che le linee molto sottili non vengano stampate molto fedeli al colore prescelto. Questo presuppone che per i migliori risultati con queste linee si debba disporre di alte risoluzioni di stampa. Per visualizzare, ed opportunamente stampare, tutta la gamma disponibile esiste un file nella cartella Sample dal nome "color wheel.dwg": la tabella da associare a questo file è quella di default, cioè con tutti i colori propri degli oggetti. Finestre multiple Il caso che abbiamo visto precedentemente era relativo ad una sola finestra di stampa. Il layout realizzato viene salvato nel file del disegno che abbiamo fatto e resta sempre disponibile per successive stampe senza dover modificare alcuna impostazione. Ovviamente se si desiderano stampare altre viste del disegno o dei particolari o utilizzare un'altra stampante o uno scala diversa, si possono creare altrettanti layout. Nel caso che volessimo stampare più viste dello stesso disegno in scale diverse, sullo stesso foglio (ad esempio una pianta in scala 1:100 e dei particolari in scala 1:25) dobbiamo creare più finestre di layout ed inserirle nello stesso spazio carta, seguendo le istruzioni che abbiamo visto per CREA LAYOUT. Per impostare le varie scale dobbiamo utilizzare il comando ZOOM nel layout ed inserire il rapporto desiderato. Occorre inoltre impostare stili di testo, di quota e di linea in modo che si adattino alla scala del layout in uso. Qui però il discorso si fa un po' complicato e per una trattazione approfondita vi rimando ai manuali specializzati. Per ora siamo in grado di stampare in scala qualsiasi disegno, e nulla ci vieta di salvare delle viste scalate direttamente sulla spazio modello da stampare insieme al modello stesso. Adesso dovrebbe esservi chiaro perché AutoCAD opera in unità di disegno e non in unità di misura: la scala viene impostata solo al momento della stampa e dallo stesso disegno si possono trarre tutte le viste che vogliamo, nelle varie scale senza dover modificare il modello. |
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Breve Corso di Cad per Modellisti
- Parte 1: Introduzione
- Parte 2: Proprieta' dell'oggetto
 >>> Parte 3: Stampa
- Parte 4: Applicazioni Pratiche
- Parte 5: Funzioni Avanzate







