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Vecchio 19 luglio 05, 23:09   #1 (permalink)  Top
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Ah!dopo l indicazione di emme ho effettivamente notato una cosetta:

Uliveto: simbolo PET con esagono...plastica pura

Brio Blu: simbolo PET cerchiato...riciclata... .....dio bono....
__________________
razziadacqua non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 20 luglio 05, 04:14   #2 (permalink)  Top
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Originally posted by razziadacqua@19 luglio 2005, 21:09
Ah!dopo l indicazione di emme ho effettivamente notato una cosetta:

Uliveto: simbolo PET con esagono...plastica pura

Brio Blu: simbolo PET cerchiato...riciclata... .....dio bono....
Nel mio vecchio messaggio devo avere fatto confusione sui simbolismi usati nelle bottiglie in pet..........
Le mie conoscenze derivano da un esame (tecnologia dei materiali e chimica applicata) che ho fatto ormai nel lontano 1999.....mi ricordo che era possibile conoscere se il polimero usato era riciclato oppure no, solo che da quanto dice razziadacqua i simboli sono invertiti...........
......Sono SICURISSIMO che il PET viene anche indicato con un triangolo formato da tre frecce che si rincorrono al cui interno è presente il numero 1, mentre ho dei seri dubbi sul fatto che il PET nuovo sia rappresentato da un cerchio e quello riciclato da un esagono...........boh, non riesco a ricordare.

Nella mente mi balenano dei ricordi a riguardo del per riciclato detto RPET che viene rigenerato attraverso particolari processi e so per certo che le caratteristiche di quello riciclato sono inferiori a quelle del PET nuovo.....tanto e vero che il RPET viene usato per produrre dei filati sinteici per fare abbigliamento

mi ricordo anche che il RPET viene accoppiato al PET(nuovo) per formare un materiale multistrato che può essere usato anche per le bottiglie......molto probabilmente (ma non ci metterei la mano sul fuoco) le bottiglie riciclate hanno si la dicitura PET racchiusa in un esagono o cerchio ma forse presentano anche il triangolo con le frecce che si rincorrono con all'interno un numero diverso da 1

La scarsa resistenza a pressione deriverebbe proprio dal materiale multistrato.


BOH!.......se scopro qualcosa vi faccio sapere.

Ciao
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Vecchio 20 luglio 05, 15:56   #3 (permalink)  Top
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Originally posted by emme-emme+20 luglio 2005, 03:14--><div class='quotetop'>QUOTE(emme-emme @ 20 luglio 2005, 03:14)</div><div class='quotemain'>Nel mio vecchio messaggio devo avere fatto confusione sui simbolismi usati nelle bottiglie in pet..........
[/b]

non mi dire così
Citazione:
Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 03:14
......Sono SICURISSIMO che il PET viene anche indicato con un triangolo formato da tre frecce che si rincorrono al cui interno è presente il numero 1....
siamo in 2allora,ma è vecchio,si usa poco ora credo....
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Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 03:14
.....tanto e vero che il RPET viene usato per produrre dei filati sinteici per fare abbigliamento
siamo in 2...ricordo pure io...visto e sentito...
Citazione:
Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 03:14
mi ricordo anche che il RPET viene accoppiato al PET(nuovo) per formare un materiale multistrato che può essere usato anche per le bottiglie......
ecco!a riguardo ti dico che in seguito ad osservazione"microscopica"della plastica dell uliveto,ho visto che è come composta da strati di plastica...basta morderla con un canino per vedere sfogliare la plastica...
<!--QuoteBegin-emme-emme
@20 luglio 2005, 03:14
La scarsa resistenza a pressione deriverebbe proprio dal materiale multistrato.
BOH!.......se scopro qualcosa vi faccio sapere.
[/quote]
buffo..perchè sè l uliveto è formata da quel tipo di plastica che dici te,a strati...regge tantissimo :/ sono arrivato a 9,5 e ancora non dice AHIA!
boh.
fa sapere
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Vecchio 21 luglio 05, 00:05   #4 (permalink)  Top
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Originally posted by razziadacqua+20 luglio 2005, 13:56--><div class='quotetop'>QUOTE(razziadacqua @ 20 luglio 2005, 13:56)</div><div class='quotemain'>ecco!a riguardo ti dico che in seguito ad osservazione"microscopica"della plastica dell uliveto,ho visto che è come composta da strati di plastica...basta morderla con un canino per vedere sfogliare la plastica...
[/b]


Non vorrei dire una cazz...ata ma credo che questo tipo di polimero, se sottoposto a trazione riorganizzi la propria struttura interna disponendosi per formare dei piani, percui credo che sia difficile dire se i vari strati che descrivi siano risulati da forze applicate o dall'incollaggio fatto preventivamente in fase di produzione......


<!--QuoteBegin-razziadacqua
@20 luglio 2005, 13:56
buffo..perchè sè l uliveto è formata da quel tipo di plastica che dici te,a strati...regge tantissimo :/ sono arrivato a 9,5 e ancora non dice AHIA!
boh.
fa sapere
[/quote]


Molto probabilmente , anzi, quasi sicuramente la resistenza meccanica di una bottiglia non è solo funzione del polimero usato......intendo dire che se le uliveto sono fatte in materiale riciclato (boh!?), ciò non implica necessariamente che debbano resistere di meno, basta aumentare lo spessore della bottiglia per avere una resistenza maggiore, ci sono diverse variabili da valutare..........

.....comunque, senza soffermarsi troppo su dettagli specifici, più la bibita è gasata è più la bottiglia deve resistere percui io escluderei le bottiglie per l'acqua naturale.
Avevo accennato di usare le bottiglie della coca cola (fanta sprite ecc..) non per fare pubblicità ma perchè se confrontate tali bottiglie con qualunque altra (anche quelle delle corrispettive imitazioni tipo coca cole!)tastandole cercando di schiacciarle lateralmente (senza il contenuto) è facilmente prevedibile che siano più resistenti.

Forse, come ci insegni tu sul tuo meraviglioso sito (è un complimento), sarebbe meglio testale sperimentalmente e poi trarre le conclusioni..............chi ha un compressore abbastanza potente potrebbe prendersi l'onere e l'onore di effettuare tali test con le principali bottiglie che si riescono a trovare sul territorio nazionale (poi a livello locale ognuno fa come crede), in modo tale da poter stabilire la pressione di rottura e di conseguenza una pressione di esercizio che possa essere punto di riferimento per chi si accinge a praticare questo hobby.

Il test deve essere effettuato seguendo particolari procedure (in modo tale da garantire la comparabilità) che potrebbero essere le seguenti (non sono in ordine):

--il test deve essere ripetibile da chiunque (attrezzatura permettendo)

--devono essere effettuate diverse prove di rottura(due, tre, quattro, cinque...?) per ogni tipo di bottiglia, in modo tale da eliminare la possibilità di commetere errori accidentali.

--ad ogni tipologia di bottiglia verrà assegnata la pressione di rottura minore.

--SICUREZZA: il test deve essere effettuato con la bottiglia COMPLETAMENTE piena di acqua (è ammesso il 99% di acqua!!!), ad una distanza di sicurezza di almeno 10m oppure dietro un muro; occorre indossare degli occhiali protettivi oppure il casco se si effettua a distanza di 10m, cuffie o tappi per le orecchie se si effettua da dietro un muro (che deve essere alto e spesso a sufficienza da proteggere chi lo esegue + eventuali compari). Deve essere fatto in un luogo sufficientemente riparato lontano da persone, case, animali, automobili (ecc...).

--la bottiglia da testare NON DEVE ASSOLUTAMENTE AVERE PARTI METALLICHE APPLICATE

--le prove devono essere effettuate gonfiando in maniera continua e graduale ed anche (come insegna razziadacqua) in modo discontinuo, con una frequenza di gonfiaggio pari a 2(o 1) gonfiate al secondo, in modo da simulare l'uso della pompa a mano.

--se possibile, documentare con un filmato in cui si sente la voce del "tecnico" che scandisce la pressione raggiunta di volta in volta

--a test avvenuto occorre annotare su un foglio o chi per esso, la pressione raggiunta, il tipo di bottiglia , il tipo di gonfiaggio effettuato, il tipo e la posizione delle crepe/rotture ecc ed eventualmete se la bottiglia è stata per lungo tempo al sole

-- aggiungete voi...........

Cosi facendo si creerebbe una banca dati "nazionale" presso cui tutti possono accedere per avere dei parametri di riferimento.........ovviamente non è necessario distruggere la bottiglia, anzi sarebbe meglio stabilire un limite max di pressione (tipo 10atm) oltre il quale non ci si avventurerebbe mai, a meno di utilizzare altre soluzioni quali altri tipi di materiali, rinforzi vari, ecc.

Avendo delle pressioni di rottura sarebbe poi possibile stabilire una pressione di esercizio di sicurezza oltre la quale è meglio non andare, incominciando cosi a stabilire un codice di comportamento personale e di sicurezza degno di un hobby con le palle......dato che questo tipo di hobby offre grandi possibilità di sviluppo (vedi i superheated steam rocket), questo tipo di approcio rigoroso e scientifico (a parere mio) pone le basi per qualcosa di serio e professionale che col tempo (molto) sfocerà in qualcosa di veramente grande (mi stò esaltando ).....poi ognuno fa quello che vuole


Dimenticavo, occorrerebbe stabilire univocamente come realizzare l'attacco del compressore al tappo della bottiglia.

Che ne pensate?

Ciao
emme-emme non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21 luglio 05, 20:03   #5 (permalink)  Top
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Originally posted by emme-emme+20 luglio 2005, 23:05--><div class='quotetop'>QUOTE(emme-emme @ 20 luglio 2005, 23:05)</div><div class='quotemain'>intendo dire che se le uliveto sono fatte in materiale riciclato (boh!?), ciò non implica necessariamente che debbano resistere di meno, basta aumentare lo spessore della bottiglia per avere una resistenza maggiore, ci sono diverse variabili da valutare..........

.....comunque, senza soffermarsi troppo su dettagli specifici, più la bibita è gasata è più la bottiglia deve resistere percui io escluderei le bottiglie per l'acqua naturale.
[/b]

concordo pienamente.anche perchè ultimamente non faccio altro che notare che le bottle di naturale che ci sono in giro sono di PET riciclato...cmq ciò non dice che non possano essere usate per fare le parti del razzo quali transizione e ogiva.
Citazione:
Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 23:05
Forse, come ci insegni tu sul tuo meraviglioso sito (è un complimento), sarebbe meglio testale sperimentalmente e poi trarre le conclusioni..............chi ha un compressore abbastanza potente potrebbe prendersi l'onere e l'onore...
beh è quello che in pratica sto facendo io....nella mia sezione materiali,dove parlo delle bbottiglie metto tutti pro e contro...adesso inserirò la pressione max
Citazione:
Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 23:05
test deve essere effettuato seguendo particolari procedure (in modo tale da garantire la comparabilità) che potrebbero essere le seguenti (non sono in ordine):
guarda inutile dire che condivido pienamente i tuoi punti di sicurezza.infatti se guardi alcuni sono già inseriti nel mio sito(no metallo,casco...).Adesso in pratica farò una sezione dedicata ai test:per la valvola modificata e per la Resistenza Max Pressione...certo che tra tutte le cose che ho da fare non sò a cosa dare la precedenza...penso dovrei darla alla sicurezza cmq...
Citazione:
Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 23:05
--il test deve essere ripetibile da chiunque (attrezzatura permettendo)
sono un fisioterapista e n pratica viviamo di scale di misura e test.Inoltre sono un fan del metodo galileiano pertanto fidati fidati che la ripetibilità del test è il minimo poi vengono sensibilità,responsività...devo dare un esame venerdì su sta robaccia
Citazione:
Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 23:05
--devono essere effettuate diverse prove di rottura(due, tre, quattro, cinque...?) per ogni tipo di bottiglia, in modo tale da eliminare la possibilità di commetere errori accidentali.
te intendi portare la stesa bottiglie,un numero standard di volte alla pressione massima?beh si mi pare ovvio e utile...quante?...allora...a mio tempo,primi lanci,un razzo mi campò ben 17lanci...poi lo gettai io per sicurezza...certo che testare la stessa bottel 17volte...mamma mia!col compressore,per le 7atm..ok!ma per portarle a 9atm con la pompa...si muore!
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Originally posted by emme-emme@20 luglio 2005, 23:05
--SICUREZZA: il test deve essere effettuato con la bottiglia COMPLETAMENTE piena di acqua (è ammesso il 99% di acqua!!!), ad una distanza di sicurezza di almeno 10m oppure dietro un muro; occorre indossare degli occhiali protettivi oppure il casco se si effettua a distanza di 10m, cuffie o tappi per le orecchie se si effettua da dietro un muro (che deve essere alto e spesso a sufficienza da proteggere chi lo esegue + eventuali compari). Deve essere fatto in un luogo sufficientemente riparato lontano da persone, case, animali, automobili (ecc...).

--la bottiglia da testare NON DEVE ASSOLUTAMENTE AVERE PARTI METALLICHE APPLICATE
concordo pienamente,cmq una volta infagottati di casco e tappi....vai con dio!
<!--QuoteBegin-emme-emme
@20 luglio 2005, 23:05
--le prove devono essere effettuate gonfiando in maniera continua e graduale ed anche (come insegna razziadacqua) in modo discontinuo, con una frequenza di gonfiaggio pari a 2(o 1) gonfiate al secondo, in modo da simulare l'uso della pompa a mano.
[/quote]
ma soprattutto in maniera discontinua!!!


Per quanto riguarda il resto ti dico.....fly down baby...fly down.... ;)

Dovrei entrare nella stanza dello spirito e del tempo di Goku per ben 5giorni per fare tutta sta roba
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Vecchio 26 luglio 05, 10:32   #6 (permalink)  Top
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SEcondo me vinece chi riesce a raggiungere l'altezza piu' alta.Perchè se si calcola il tempo di discesa con il paracadute non vale.Mettiamo che mentre il razzo sta scendendo con il paracadute aperto vengono delle correnti ascensionali fortissime e gli ha fare 1 km in volo.
SALUTI XXXNT
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Vecchio 27 luglio 05, 00:04   #7 (permalink)  Top
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Originally posted by xxxnt@26 luglio 2005, 09:32
SEcondo me vinece chi riesce a raggiungere l'altezza piu' alta.Perchè se si calcola il tempo di discesa con il paracadute non vale.Mettiamo che mentre il razzo sta scendendo con il paracadute aperto vengono delle correnti ascensionali fortissime e gli ha fare 1 km in volo.
SALUTI XXXNT
era proprio quello che intendivo dire infatti :/...il tempo di discesa non ha senso...
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Vecchio 27 luglio 05, 14:01   #8 (permalink)  Top
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Originally posted by razziadacqua@26 luglio 2005, 22:04
SEcondo me vinece chi riesce a raggiungere l'altezza piu' alta.Perchè se si calcola il tempo di discesa con il paracadute non vale.Mettiamo che mentre il razzo sta scendendo con il paracadute aperto vengono delle correnti ascensionali fortissime e gli ha fare 1 km in volo.
SALUTI XXXNT

era proprio quello che intendivo dire infatti :/...il tempo di discesa non ha senso...

Premesso che le correnti ascensionali fortissime non si verificano in un campo aperto e con terreno uniforme e se anche ciò si verificasse, la termica non sarebbe un evento istantaneo ma prolungato nel tempo in quanto dipende dalla temperatura del terreno........ma a parte questo discorso, i razzi non si lanciano quasi MAI in presenza di forte vento.

Vi ho gia detto che questo tipo di competizione esiste già, non mi sono inventato niente, si tratta del "water rocket challenge" che si tiene in inghilterra, date una occhiata quà: http://materials.npl.co.uk/waterrockets/index.php

Inolotre se andate a vedere le regole "rules", precisamente a questo indirizzo:
http://materials.npl.co.uk/waterrockets/rules.php potete notare tra le prime righe le seguenti parole: "The idea of the competition is to launch a rocket and see how long you can keep your rocket in the air", cioè:"l'idea della competizione è di lanciare un razzo e vedere per quanto tempo rimane in volo(+o-)"

Il tempo di dicesa ha perfettamente senso se la competizione avviene in condizioni meteorologiche stabili.......e ciò è sempre vero se si lancia in giornate senza vento. Potrei essere d'accordo con voi se si lancia in presenza di termiche monsoni uragani temporali giornate ventose o quant'altro, ma è luogo comune evitare questo tipo di eventi se si deve lanciare un razzo, sia esso un razzo ad acqua, un razzomodello o lo shuttle.

Se proprio proprio si verifica una termica improvvisa che porta via il razzo per chilometri e chilometri, beh vorrà dire che per essere valido il lancio, il razzo deve atterrare in una area delimitata preventivamente oltre la quale il lancio è considerato nullo......

........e comunque non pensate che più grosso è il paracadute più tempo ci mette ad atterrare, paracaduti grossi (correttamente piegati, realizzati ecc..)hanno bisogno di velocità di caduta più alte per essere aperti.
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Vecchio 27 luglio 05, 16:34   #9 (permalink)  Top
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Originally posted by emme-emme@27 luglio 2005, 13:01
Vi ho gia detto che questo tipo di competizione esiste già, non mi sono inventato niente, si tratta del "water rocket challenge" che si tiene in inghilterra, date una occhiata quà: http://materials.npl.co.uk/waterrockets/index.php

Inolotre se andate a vedere le regole "rules", precisamente a questo indirizzo:
http://materials.npl.co.uk/waterrockets/rules.php potete notare tra le prime righe le seguenti parole: "The idea of the competition is to launch a rocket and see how long you can keep your rocket in the air", cioè:"l'idea della competizione è di lanciare un razzo e vedere per quanto tempo rimane in volo(+o-)"

gli inglesi fan tante cose se per questo che non tutto il mondo condivide

che competizione è dai scusa?una volta che hai uniformato le pressioni,i diametri dei paracaduti....su cosa lavori?il peso in pratica!

eh che competizione sarebbe scusa?le variabili dei razzi sono tante!e ognuno deve avere la possibilità di giostrarle...altrimenti si và a finire come in F1dove si vince per millesimi...

Gli inglesi fan così solo perhcè non han voglia di fare le stime trigonometriche da retta...
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Vecchio 27 luglio 05, 17:25   #10 (permalink)  Top
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Originally posted by razziadacqua+27 luglio 2005, 14:34--><div class='quotetop'>QUOTE(razziadacqua @ 27 luglio 2005, 14:34)</div><div class='quotemain'>gli inglesi fan tante cose se per questo che non tutto il mondo condivide

che competizione è dai scusa?una volta che hai uniformato le pressioni,i diametri dei paracaduti....su cosa lavori?il peso in pratica!
[/b]


E dici poco? voglio vederti a costruire un razzo che sia nel contempo stabile, resistente, aerodinamico, con il dispositivo per il paracadute funzionante, cercando di minimizzare il più possibile il peso........a me sembra molto più limitativo e banale sparare un razzo ad acqua pesante come un mattone, tanto lo faccio con 1000atm!


Citazione:
Originally posted by razziadacqua@27 luglio 2005, 14:34
eh che competizione sarebbe scusa?le variabili dei razzi sono tante!e ognuno deve avere la possibilità di giostrarle...altrimenti si và a finire come in F1dove si vince per millesimi...
Qui mi sembra che ti stai contraddicendo......a parte che per avere un maggior tempo di volo uno deve cercare di fare arrivare il razzo più in alto possibile........le variabili dei razzi te le giostri cercando di ridurre il peso, cercando di fare un razzo con coefficiente si attrito il più basso possibile, con un sistema di rientro affidabile e leggero, calcolandoti l'esatto volume di acqua necessaria, portando la progettazione al limite.

Poi ognuno fa quello che vuole, non ho obbligato nessuno, è solo un mio parere.....ripeto che mi sembra più stimolante manterere fissa(+o-) la pressione di lancio e agire su TUTTE le altre variabili piuttosto che ignorare(+o-) il discorso peso con la scusa che è possibile sprararci dentro una pressione immane


<!--QuoteBegin-razziadacqua
@27 luglio 2005, 14:34
Gli inglesi fan così solo perhcè non han voglia di fare le stime trigonometriche da retta...
[/quote]

Non credo proprio che sia cosi.....sono un ingegnere civile, ho fatto tre esami sul rilevamento, topografia, misure geodetiche e fotogrammetria, non credo proprio che la lettura di un goniometro e la misura di una distanza con una bindella sia appannaggio solo di laureati.....anzi credo che anche un bambino delle elementari riesca a fare questo tipo di misurazioni, poi con i numeri letti è possibile utilizzare 4 formule di numero, già fatte e reperibili ovunque, per determinare la quota.

se poi uno vuole essere un pochino più preciso, basta attrezzare due postazioni e fare una media dei risultati ottenuti.
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