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Diversi anni fa sono andato con un amico su un hibbycat, da principiante, mi era piaciuto molto e avrei voluto continuare, ma sai come succede a volte si finisce per fare altre cose. Ok, adesso un po di aggiornamenti sul cantierino. Ho fatto un poco di rifinitura sul bordo dello stampo tagliando circa 2 cm di eccedenza sul perimetro. Quando si arriva all'apertura dello stampo è sempre un momento emozionante, possono esserci delle sorprese oppure è andato tutto bene?....Se non lo apro non lo posso sapere, allora armato delle solite zeppette di legno e con il fido martellino le ho infilate una dopo l'altra nella giuntura dei due semistampi, piano piano dando un colpetto a ogni zeppetta fino a quando ho sentito il classico cloch, segno che il distacco di una parte è avvenuto. ![]() ![]() ![]() Poi con qualche colpetto di martello in plastica sui bordi dell'altro semistampo ho estratto il master bello pulito, è pure rimasto tutto intero. ![]() ![]() ![]() ![]() Dopo una ispezione generale posso affermare che è andato tutto bene, lo stampo è venuto bene senza difetti, insomma posso dire di essere soddisfatto. ![]() Devo ancora tagliare la fibra in eccesso sulla poppa, lo stampo deve essere lavato con acqua e sapone per togliere l'alcool polivinilico, poi con antisiliconico per togliere qualche residuo di cera, una volta ripulito conviene lucidare con pasta abrasiva tutto l'interno, lo stampo lucidato con l'aggiunta della cera garantisce un perfetto distacco degli scafi che verranno stampati. ![]() A presto. | |
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Dopo qualche tempo di sosta per altri impegni ritorno al lavoro su questo catamarano da 120 cm. Ieri ho rifinito lo stampo carteggiato con abrasiva 800 acqua e sapone seguita da una lucidata a mano con pasta abrasiva, ho trattato lo stampo con cera distaccante, quattro mani. ![]() Adesso è pronto per la prima stampata che vado a eseguire adesso....... ![]() a piu' tardi per qualche foto. ![]() |
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Ho dato la solita mano di gel coat e atteso circa 50 minuti poi ho stampato le due meta dello scafo. Ho usato due strati di tessuto da 160 grammi, fra i due strati ho interposto due rinforzi trasversali in corrispondenza delle sedi delle traverse e una striscia da 7 cm di larghezza disposta longitudinalmente. Ecco qualche foto del lavoro ![]() ![]() ![]() ![]() Sulla prima metà dello stampo l'eccedenza di tessuto è già stata tagliata, nell'altra metà è ancora da sistemare. |
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Dopo aver tagliato l'eccedenza del secondo semistampo ho atteso 5 ore che la catalizzazione arrivasse quasi alla fine, con la resina ancora appiccicosa ho posizionato sul perimetro, facendone sporgere la metà, un nastro in tessuto da 220 grammi metro, dopo aver bagnato sia il nastro che l'altra parte dove doveva aderire ho unito lo stampo controllando che il nastro non venisse pinzato, ho inserito i bulloni e stretto i dadi, con un pennello fissato su una prolunga in alluminio ho fatto attaccare il nastro all'altra metà dello stampo. Questo sistema è quello che utilizzo per unire le due metà della stampata, se conoscete un metodo piu' pratico e semplice resto in ascolto...... Adesso il primo scafo è fatto, l'estrazione è stata facile e senza problemi, da una attenta valutazione non ho rilevato alcun difetto. Qualche foto: Lo stampo chiuso con il nastro di unione già resinato all'interno. ![]() Un particolare dove si vede il nastro di unione dei due semigusci. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ora dovro' stampare l'altro scafo, a presto. |
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User Data registr.: 08-08-2011 Residenza: Roma
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Sulle barche full-size per la giuntura esiste un'altro sistema, ma è molto più pesante e richiedeto un semistampo per fare una flangia su uno dei gusci. Una volta fatta la flangia, l'incollaggio si fa con lo stucco di resina caricato con fibra in polvere. Si usa quando devi unire due gusci in cui non puoi entrare con il pennello, Un esempio sono le derive o i timoni, oppure i surf. La tenuta meccanica è buona solo se la flangia è costruita bene, robusta e che non richieda molto stucco per l'assemblaggio, da quì la necessità di un lavoro molto accurato. L'unico vantaggio di tale soluzione consiste nel fatto che lo stucco viene colorato come il gelcoat, quindi la giuntura esterna può essere poi levigata e lucidata e scompare completamente, dando l'impressione di essere un solo pezzo. Carlo
__________________ Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio) I miei modelli: http://www.youtube.com/results?search_query=carloroma63 | |
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Un modo quasi simile, ma senza flangia, viene utilizzato per assemblare le pale degli autogiro e elicotteri e sulle eliche in carbonio per ULM, ho visto questo particolare su pale e eliche distrutte per impatto e la giunzione era fatta in resina addensata con microfibre. | |
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Ieri dallo stampo è venuto fuori il secondo scafo. ho piazzato i due scafi con due traverse senza fissare nulla, poi ho messo vicino gli scafi del cat da 65 cm, la differenza si vede, appena posso faccio delle foto. Adesso proseguo i lavori con lo studio per il posizionamento dell'elettronica, mi lascio per ultimo il discorso armo perchè sono indeciso se continuare a far andare i miei catamarani con vele in tessuto oppure costruire finalmente una vela alare...... ![]() A presto................ |
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un aggiornamento sul cantierino. ho finito le derive e i timoni, sono realizzare con un'anima in balsa sagomata a profilo, ricopertura è fatta con uno strato di tessuto di vetro da 80 gr e uno di carbonio unidirezionale da 80 gr, la resina è sempre la 721 di Schaller. le derive saranno regolabili in altezza, per questo ho realizzato due guaine isolando le derive con del domopak e ricoprendo con tessuto da 160 grammi e resina 721, poi, dopo averle sgusciate, ho scavato sulle derive una zona larga 8 mm e lunga circa 130 mm, ho asportato sia la copertura che il materiale interno poi ho riempito questo vuoto con resina 721 addensata con micro fibre di cellulosa. come si nota nelle foto il bloccaggio della deriva all'interno della guaina si ottiene con un bulloncino da 2 mm passante bloccandolo sull'altro lato con un dado. I timoni sono realizzati con gli stessi materiali delle derive, il perno è un tubetto in ottone da 3 mm. ![]() ![]() ![]() ![]() |
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Altro piccolo aggiornamento. Per montare le scasse ho preparato i fori sugli scafi poi, dopo averle inserite, ho montato le derive, prima di incollare ho eseguito un accurato controllo degli allineamenti. Per gli incollaggi ho preparato della resina addensata con micro fibre, consistenza come lo jogurt, passando dall'apertura posteriore ho creato dei raccordi tra lo scafo e la scassa. A resina catalizzata devo tagliare a filo la parte di scassa che sporge nella parte inferiore degli scafi. Ecco qualche foto: ![]() ![]() ![]() ![]() Il prossimo passo preparero' i supporti per i servi e i verricelli, usero'un servo per ogni timone, un verricello per le vele e uno per l'albero basculante. |
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