07 agosto 12, 01:34 | #132 (permalink) Top |
User Data registr.: 07-04-2010 Residenza: Roma
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esatto...l'illustre costruttore ha usato il catalizzatore da 8 minuti per laminare!!! ha pure avuto il coraggio di provare a staccare il guscio dal master dopo 3 sole ore con la scusa che non sembrava appiccicare più |
07 agosto 12, 18:28 | #133 (permalink) Top |
User Data registr.: 19-02-2011 Residenza: roma
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prendete prendete in giro che a settembre ve faccio vede i sorci verdi.....hi hi La X3 ossia la X al cubo sta prendendo lentamente forma. Ho passato le foto ad eugenio che io devo farle e cancellarle alla velocità della luce....hi hi. Per esattezza la resina che uso io è la 15 minuti per quel motivo che spunta al rosso. Uso quella perchè voglio risultati immediati e non ho voglia di aspettare giornate intere che la resina catalizzi e smetta di appiccicare. con oggi il lavoro sotto coperta è quasi finito montato praticamente tutto, mancano solo alcuni dettagli. Rimango tuttavia dell'opinione che l'opera va vista finita, perchè uso delle tecniche non proprio ortodosse nè pulite ne belle da vedere. L'esterno poi è un'altra cosa ma dentro faccio delle pecionate pazzesche. Ma questo è modellismo dinamico signori HA DA FUNZIONA' non deve essere BELLO DA VEDERE.......wuoaaaaaaaaaaaa
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08 agosto 12, 20:39 | #136 (permalink) Top |
User Data registr.: 07-04-2010 Residenza: Roma
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e dove sarebbe, continua ad usare quello schifo di melafonino per guardare internet...scherzo, ci piace il melafonino ma meglio altro dai... ordunque il lavoro prosegue...molti tondini e tubicini in carbonio, pochissimo legno quindi blocchetto in legno che accoglierà puleggia fissa prua anti-brutal ed ora...la chicca: eh si perchè il costruttore è così estremo che per la sua barca riesce a sovvertire le leggi della fisica...il punto di attacco del fiocco verrà ancorato ad una traversa in carbonio (il solito tubicino) che poi viene ancorato al fondo dello scafo con un altro tondino in carbonio...ebbene il costruttore ha ricalcolato e scomposto tutte le forze in gioco, applicate al pivot, ed invece di posizionare l'ancoraggio sul fondo più avanzato rispetto al pivot vero e proprio ha pensato bene di metterlo arretrato...il fatto è che è straconvinto della sua teoria!!! vedere foto e qui c'è il master bulbo fatto con metodo vigada su disegno di luca...ora partirà per bologna per si spera parecchie fusioni...peso stimato sui 2150g |
09 agosto 12, 01:44 | #137 (permalink) Top |
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Sta venendo davvero bene Uniche cose che non mi convincano (apparte il pozzetto che ha già detto Claudiov) sono gli attacchi dell'argano su quel sottile compensato credo che così le viti finiscano oltre il carbonio che potrebbe rompersi con l'uso e assolutamente non mi piace la losca del timone sempre se come credo è fatta con un tubetto di carbonio. Ottima idea quella dei rinforzi in carbonio Davvero bella complimenti ancora ... ora mi inbrando ciau
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09 agosto 12, 08:18 | #138 (permalink) Top |
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Crono se ricordo bene il commento di Claudio si riferiva al pozzetto di un'altra barca prog. Luxury , questa di David non si sa ancora come farà il pozzetto, stando al posizionamento dei supporti prevedo abbia attuato una modifica al progetto. Stiamo a vedere che si inventa stavolta oh professore...
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09 agosto 12, 08:37 | #139 (permalink) Top |
User Data registr.: 19-02-2011 Residenza: roma
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si luca il pozzetto lo ho leggermente modificato, lo ho accorciato di 15cm cosi mi viene la poppa aperta che la preferisco. per quanto riguarda i supporti del verricello i listelli di noce da 1mm che ho messo servono solo per offrire un piano di appoggio orizzontale, le 4 viti che fissano il verricello sono passanti, ossia attraversano tutto il tubicino in carbonio da 6mm. E' giá sperimentato e funziona benissimo, la vera criticitá sta nel fissare bene i tondini allo scafo, infatti domani ci metto un po di tessuto tanto da essere sicuri. per quanto riguarda la teoria del tubicino in carbonio che sostiene il fiocco, quello che dice eugenio va bene di bolina ma nelle andature portanti a partire dal traverso, lasco e poppa la sollecitazione sull'anello é secondo me verso prua, visto che la coppia strallo/amantiglio é pari a zero e l'unica forza in gioco é la trazione della scotta del fiocco sul boma che scarica tutto sull'attacco. ergo ci sono due vettori uno verso l'alto e uno opposto alla trazione della scotta fiocco ergo il vettore risultante dovrebbe essere inclinato verso l'alto e verso prua di 25 gradi. sempre secondo me ovviamente......hihihih oggi pausa che sono coptato dalla mogliettina e domani si ricomincia. ciuoaooooooooo
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10 agosto 12, 13:08 | #140 (permalink) Top | |
Moderatore Data registr.: 18-05-2006 Residenza: Torino
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| Citazione:
Il tuo ragionamento sarebbe perfettamente corretto, se il tiro venisse esercitato sul punto di attacco da un'asta rigida incastrata sulla coperta. Peccato che sia un cavo a tirare e che sia attaccato con un gancio (quindi con una cerniera)... di conseguenza, un cavo attaccato con una cerniera può dare carichi solo paralleli a se stesso perchè le cerniere non trasmetto il momento e un cavo può generare forze solo in trazione. Inoltre di bolina, essendo la randa cazzata vicino al centro, i carichi sullo strallo di prua sono i massimi raggiungibili, in poppa, invece il carico si riduce molto e paterazzo e sartie (se acquartierate) sono le parti più in tensione: se lo strallo di prua si allenta in quella condizione, significa solo che ciò che doveva tenere dietro + l'albero cedono un po' elasticamente. Poi, la differenza tra una soluzione e l'altra sarà molto piccola e difficilmente visibile quindi... va bene quasi tutto Quello che mi lascia perplesso è vedere tutti queste aste non controventate tra loro che generano carichi concentrati sulla parete di uno scafo sottile (e quindi elastico). Le aste sono ottime per strutture reticolari, qui le state usando su una struttura a guscio sottile :dal punto di vista della meccanica non è del tutto corretto. Anche tutto questo lavoro sotto l'attacco del fiocco: con un coperta piatta, una traversa rigida che va da un lato all'altro dello scafo sotto coperta in corrispondenza del punto di attacco sarebbe più rigido, molto più leggero e veloce da fare e farebbe lavorare la struttura a guscio nel modo corretto utilizzandola senza fare incollaggi che devono lavorare a trazione per funzionare (che è la cosa da evitare maggiormente). La traversa rigida potrebbe essere anche un volgarissimo listello di faggio 10 x 5 mm messo di taglio con un piattino di carbone incollato sotto: formerebbe una trave a I con il carbonio sulla faccia in compressione e la coperta in fibra su quella in trazione. Se poi volte fare "i fighi" lo mettete dentro una calza di carbone impregnata con epoxi, così lo impermeabilizzate e avete l'equivalente di un longherone che regge una casa. Ciao
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