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| User | Certificazione di modellista Autodidatta
Scusate, chiedo a voi che avete più esperienza e conoscenza.. Come si pone (se si pone) questo documento all'interno di questa discussione? Non per quanto riguarda la figura dell'ispettore e dell'istruttore, ma sull'autocertificazione (in realtà data dal presidente del gruppo) alla capacità di poter portare un modello in volo? Grazie
__________________ Bowen il Bianco ![]() Sponsor Ufficiale di Bowen |
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| UserPlus | Citazione:
Ciaps, Red
__________________ Daniele , ti invita su ASD VOLO A VELA NOVI | |
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| User Data registr.: 14-07-2005 Residenza: dove abito
Messaggi: 389
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Cesare dall'alto della tua vecchia..., scusa saggezza modellistica, devi aiutarmi a capire una cosa. visto che in AeCI chi sai tu si è praticamente suicidato, non è che è servito come merce di scambio per salvare un'altro?? tutto il suo sproloquio avrebbe un senso in questo modo. oppure propendo per def... congenita? ho chiesto giù ma mi hanno risposto che fin che non viene definito tutto bocche cucite. mitrochin???? ciao Mirco
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| User Data registr.: 03-08-2006 Residenza: TORINO
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| User Data registr.: 03-08-2006 Residenza: TORINO
Messaggi: 609
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Come ho già scritto in un altra discussione una volta quando esisteva solamente l'Aero Club e qualche sparuto gruppuscolo di federalisti (USAL per intenderci) le cose funzionavano presssapoco cosi: Ognuno si poteva iscrivere (era una libera scelta) all'aero club periferico della sua regione, a patto che fosse presente la sezione aeromodellismo, e quindi volare nel campo (se esisteva) dato in comodato d'uso dall'aero club agli aeromodellisti. A torino per esempio il campo degli aeromodellisti era posizionato al fondo a sx della pista dell'aero club in un area estremamente vasta dove era possibile fare RC - VVC - Volo Libero e magari raccogliere anche i girasoli per fare le frittate. Sempre tramite l'aero club potevi richiedere l'emissione della tessara FAI che ti permetteva di partecipare a tutte le gare iscritte a calendario nazionale ed internazionali. nel 1992 o giu di li l'allora consigleire federale dell'AEC Italia Piero Fontana, grande aeromodellista sotto tutti gli aspetti, non ricordo per quale motivo introdusse una nuova normativa che prevedeva oltre all'attestato di aeromodellista anche l'abilitazione al pilotaggio suddivisa in modelli da VVC e modelli RC. Quindi a sanatoria tutti i possessori di attestato di aeromodellista fecero richiesta del nuovo documento e dovettero sostenere anche un esame pratico di volo per dimostrare le loro capacità di pilotaggio. Il suddetto documento aveva validità 4 o 5 anni quindi alla sua scandenza doveva essere inviato all'AEC Italia per il suo rinnovo, questa procedura si rivelò alquanto costosa e quindi si decise di trasformarli in validità illimitata. Ora veniamo al tuo documento, qesta lettera è una invenzione perchè la procedura per l'emissione dell'attestato di aeromodellsimo e relativa abilitazione di pilotaggio prevede la compilazione del modulo in allegato che è una copia integrale del file prodotto già nel 1995 dall' AEC Italia con la sola aggiunta della normalizzazione FIAM (ISO 9001) dove una commissione di 3 esaminatori (Istruttori dell'AEC Italia ) certifica che i frequentanti il corso sono idonei aa costruitre e far volare un aeromodelli. Qualora un iscruttore si trova al cospetto di un altro aeromodellista che dimostra ampiamente di essere capace di realizzare un aeromodello dalla A alla Z questo lo si potrà considerare autodidatta. Scusate ma devo tornare a lavorare cedo la parola a chi vuole aggiungere qualche altra cosa in merito e dettagliare quello che ho scritto. Concludo dicendo che allo stato attuale la FIAM sta semplicemente facendo proprie cose che altri prima di loro hanno già fatto e consolidato. Ultima modifica di lcondello : 19 febbraio 10 alle ore 20:53 | |
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| User Data registr.: 18-08-2006 Residenza: Cremona
Messaggi: 1.949
| Citazione:
se la Fiam e' la Federazione scelta e delegata dall'AeCI per seguire l'attivita' aeromodellistica (in particolare quella sportiva con facolta' di occuparsi della emissione delle tessere Fai ) non ci vedo nulla di male se l'Ente ha fornito alla Fiam gli strumenti (stampati) per poter svolgere questo compito ho scritto erroneamente che la Fiam emette le tessere fai ; in realta' l'unico organismo delegato a farlo e' l'AeroClub d'Italia alla stessa stregua quando porto la mia tessera fai all'Aero Club di XXX non e' lui che me la rinnova ma sempre l'AeCI centrale dunque la Fiam fa da passacarte ne' piu' ne' meno degli Aero Club periferici quando ho richiesto la tessera Fai per me e mio figlio, mi pare nel 2001 o 2002, all'Aero Club di Bologna, ho ricevuto tessera Fai ed Attestato di aeromodellista senza che nessuno mi abbia "testato" , o perlomeno telefonato e senza conoscere nessuno in particolare di quell'AeroClub 8a parte dapporto che ha fatto da tramite) dunque un attestato fornito da un Aeroclub ad "occhi chiusi" cosi' come gli attestati rilasciati tramite la Fiam perlomeno la richiesta da inoltrare alla Fiam presuppone la sottoscrizione di "abilita" da parte del presidente del gruppo che se ne assume di conseguenza la responsabilita' saluti g.generali | |
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| User Data registr.: 03-08-2006 Residenza: TORINO
Messaggi: 609
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se Paolo vi ha fatto avere l'attestato di aeromodellismo e relativa tessera FAI credo che lo abbia fatto sullabase della indubbia capacità di entrambi di realizzare e pilotare gli aeromodelli. Ora nel mio caso specifico ad inizio 2006 presso il gruppo a cui appartengo abbiamo oganizzato un corso di aeromodellismo (nulla di trascendentale) 2 serate tutti gli iscritti 16 per la precisione un mese prime hanno ricevuto del materiale didattico preparato ad hoc dagli istruttori (nel nostro gruppo abbiamo ben 3 istruttori AEC) quindi nella serata conclusiva dopo una serie di domande a 360 gradi rivolte a tutti i partecipanti gli stessi hanno dovuto rispondere per iscritto a 10 domande che vertevano da che cosa è la forza aerodinamica ai controllo pre e post volo da effettuare in pista. Quindi tutti in pista per effettuare le prove di volo RC con un aeromodello a doppio comando di primo livello in accordo ai requisiti di Abilitazione di primo livello versione presente nel manuale sicurezza (tradotta dalla versione inglese della BMFA) Per quanto concerne la parte VVC chi ha voluto ottenere la suddetta abilitazione ha dovoto dimostrare di saper decollare mantenere in volo livellato ed infine atterrare autonomamente con un modello basico da VVC. Ora se altri fanno le cose alla carlona sono fatti suoi un vecchio aeromodellista mi insegno che fare le cose bene o male ci si impiega lo stesso tempo. Concludo dicendo che mi piacerebbe incontrarti perchè credo che potremmo avere molte cose su cui discutere e magari costruire. Voglio essere chiaro io non contesto la FIAM ma semplicemente il modus operandi. Ciao | |
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| User Data registr.: 25-10-2006 Residenza: Piacenza
Messaggi: 1.120
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Direi invece che questi signori (dell'aeroclub in questione) hanno agito in modo errato e in malafede (per altro violando il regolamento dell'Aeroclub e quindi, da quello che è stato detto in questo forum da più parti, della legge Italiana) ed è per questo forse che poi siamo costretti ad ingoiare il rospo amaro quando qualcuno difende a spada tratta il modus operandi della FIAM adducendo pressapochismo e fare all'Italiana tipiche dell'Aeroclub d'Italia in passato... E' grazie a queste furbate che si dà corda e punto di appiglio ai fragili artigli della Fiam. Un conto è dire me ne frego di quello che fanno o che vogliono, perchè la mia gestione avviene in maniera totalmente indipendente, un altro è fornirgli un motivo qualunque o un pretesto per rompere o per costruirsi un teorema accusatorio. Andrea Mi ero dimenticato di dire, a scanso di repliche fastidiose e petulanti: in passato come istruttore aeroclub mi sono trovato si a concedere la mia approvazione per il rilascio di abilitazioni pilotaggio e attestati aeromodellisti , ma posso assicurarvi che tutti avevano frequentato la scuola di modellismo dell'Aeroclub (corso teorico e pratico tenutosi a Lodi) e gli autodidatti sono stati quantomeno visionati prima dell'abilitazione non solo da me , ma anche da altri istruttori. Ultima modifica di Andrea666 : 28 dicembre 06 alle ore 17:37 | |
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| UserPlus | Citazione:
Sicuro che "era meglio prima"??? Il vecchio A&C ha fatto forse di più e di meglio della FIAM nel suo mezzo secolo di gestione dell'aeromodellismo? Per quella che è la mia personale esperienza e conoscendo (purtroppo) di persona alcuni "personaggi" A&C, dico sicuramente NO! Sicuramente in tanti hanno "magnato nella greppia" del A&C e hanno tratto vantaggi personali che nulla hanno a che vedere con gli interessi dell'aeromodellismo in generale. I vari "baroni" (niente a che vedere col nostro simpatico Barone Rosso ) che si sono susseguiti, formando di volta in volta le varie "fazioni", non erano certo meglio di un AP che almeno rappresenta un "capro espiatorio" se c'è qualcosa che non convince (e infatti viene additato come causa di tutti i mali ).Adesso devo andare, sorry. | |
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| User Data registr.: 18-08-2006 Residenza: Cremona
Messaggi: 1.949
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concordo anch'io sul fatto che il rilascio di un'attestato di aeromodellista e di conseguente abilitazione al volo dovrebbe essere effettuata secondo regole ben precise quest'anno, 2006, alcuni piloti del nostro gruppo che pilotano abilmente da molti anni (presenti in questo forum) hanno chiesto la tessera Fai per ottenerla serviva l'attestato di aeromodellista che non avevano ... dunque sono state fatte le procedure previste nei documenti di cui avete fatto copia, la richiesta e' andata avanti e la tessera Fai ottenuta perche' non avevano l'attestato ? .... mah... chi puo' dirlo ... forse perche' negli anni passati questo attestato non veniva rilasciato ? o forse bisognava richiederlo espressamente ? non saprei ... forse era una pratica in disuso, forse serviva solo per avere la Fai ... ma quelle persone pilotavano ormai da anni ... come si faceva a negare loro un "attestato di aeromodellista"? forse siamo in una specie di vuoto normativo bisognerebbe darsi delle regole sia per regolarizzare la posizione dei nuovi che per sanare quella dei vecchi una soluzione potrebbe essere simile a quella che si fa per gli "albi professionali" : (o meglio quello che si faceva fino a qualche anni fa) : per essere iscritto al Collegio dei Geometri dovevi fare un esame : per accedervi o dovevi dimostrare di aver fatto due anni di pratica in uno studio (dunque, diciamo, aver fatto un "corso") oppure dichiarare/dimostrare di aver svolto l'attivita' da almeno 5 anni si potrebbe utilizzare un sistema del genere : sei un nuovo : fai un test in volo dove un istruttore certifica le tue capacita' sei un "vecchio" : il presidente certifica che sei "abile" perche' ti vede volare in sicurezza da almeno 1 (o 2) anni quando hai il tuo "attestato" sei a posto ... ma dovrebbe pero' restare la possibilita' al presidente di gruppo di inibire l'ativita' ad un pilota quando questi si renda oltremodo pericoloso (e questo soprattutto ad interesse dei soci) tornando alla effettuazione dei corsi : quanti gruppi hanno la possibilita' (e la voglia) di organizzare tale corso ? soprattutto nell'epoca del "pronto al volo" ? un corso classico (progettazione, costruzione, ecc..) sarebbe interessante, utile, ma magari anacronistico bisogna adeguarsi ai tempi se uno viene al campo con un "pronto al volo" appena acquistato e dice : aiutatemi a farlo volare cosa gli rispondi : "no carino... prima devi farti il corso e poi ti aiutiamo " ? ma, non so ... sarebbe giusto ..ma magari il tipo annusa l'aria, se ne va e non torna piu' ...magari potrebbe essere un bene (un rompiscatole in meno ed una frequenza in meno impegnata....) ma se si vuole fare un minimo di proselitismo bisogna fare in modo che anche queste persone si avvicinino in questo hobby secondo un minimo di regole a questo punto entra in azione il Presidente del gruppo o l'istruttore, se presente, ed accompagna il neofita nei primi passi quando vede che la persona e' in grado di utilizzare il suo modello in sicurezza a quel punto il presidente e/o istruttore dovrebbe avere il "potere" di rilasciare un attestato di idoneita' al volo questo nell'interesse sia del nuovo pilota, che del presidente che di tutti i soci del gruppo e' sarebbe un bene per tutti noi se tutti i modellisti "abili" al pilotaggio avessero un tesserino da mostrare questo farebbe la differenza fra il pilota "abilitato" ed il poliziotto che con il suo modellino comprato da ToysRus (rigorosamente su canale 40) svolazza nel campo vicino senza averne l'abilitazione di quello che e' stato in passato (metodologie AeCI a volte piu' o meno clientelari) e di recente (metodologie Fiam ...le stesse sopra menzionate...) lasciamo perdere pensiamo al futuro ed alla salvaguardia dei nostri interessi di "aeromodellisti" nei confronti dei "poliziotti" indisciplinati perche' il problema non e' tanto il fatto di definire chi sono i modellisti "abili" : una persona che si rivolge ad un gruppo aeromodellistico (sia esso fiam, AeCI o nessuno dei due) lo fa con l'intenzione di diventare un "vero aeromodellista" non sono queste le persono che ci devono far paura (che poi siamo noi tutti...) ma sono le altre ... i "poliziotti indisciplinati" ...e' da loro che dobbiamo salvaguardare i nostri interessi saluti g.generali |
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