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Vecchio 16 marzo 15, 14:50   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di ElNonino
 
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La resistenza interna di 0,005 Ohm lo esc la ha solo quando è in ON la dissipazione nei (MOS)FET di potenza la si ha nelle transizioni da OFF -> ON -> OFF è li che si vede l'efficienza.

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Vecchio 16 marzo 15, 14:53   #2 (permalink)  Top
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La resistenza interna di 0,005 Ohm lo esc la ha solo quando è in ON la dissipazione nei (MOS)FET di potenza la si ha nelle transizioni da OFF -> ON -> OFF è li che si vede l'efficienza.

Giusto.
In questo caso la dissipazione dell'esc è ancora minore.

Naraj.
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Vecchio 16 marzo 15, 15:06   #3 (permalink)  Top
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Giusto.
In questo caso la dissipazione dell'esc è ancora minore.

Naraj.
Mi sa che devi rivedere qualche concetto sui tempi di salita e discesa.


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Vecchio 16 marzo 15, 15:30   #4 (permalink)  Top
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L'avatar di CarloRoma63
 
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Mi sa che devi rivedere qualche concetto sui tempi di salita e discesa.


Questo argomento è già stato discusso più volte.
Il transitorio, per quanto breve, è il momento di massima dissipazione del mosfet. Per alcuni microsecondi abbiamo che la tensione ai capi del mosfet è di alcuni volts e la corrente che vi scorre è di parecchi Ampere, quindi la potenza istantanea è veramente elevata (supera facilmente le centinaia di W). Se non si fonde tutto è solo perchè il transitorio è molto breve rispetto al tempo di conduzione piena (tensione prossima a 0) o di interdizione piena (corrente zero). Ipotizziamo, solo per mettere dei numeri, una transizione della durata di 1 microsecondo, in cui la potenza dissipata è circa 1/4 della tensione di batteria per la corrente erogata in piena conduzione, ed una pausa di 625 microsecondi (clock dell'esc a 8 khz). L'esc, in conduzione piena, offre 5 millesimi di Ohm di resistenza.
Se diamo, ad esempio, una tensione di 10V ed una corrente di 100A, avremo le seguenti potenze.
Potenza in piena conduzione (ipotizzando che ci sia sempre una coppia di mosfet in conduzione piena) e trascurando i periodi di transizione, sono 100*100*0,005=50W
La potenza sulle transizioni sarà 10*100/1000000*16.000/4=4W
Potenza dissipata in totale: 54W.

Carlo

EDIT: ovviamente, per semplicità di calcolo, ho ipotizzato un carico puramente resistivo. Per avere dati più concreti occorrerebbe analizzare il caso reale, fatto di un motore che ha un carico decisamente induttivo e quindi capace di alterare di parecchio i calcoli che ho fatto sopra, specialmente per la parte che riguarda le transizioni.
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Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio)
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Ultima modifica di CarloRoma63 : 16 marzo 15 alle ore 15:34
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Vecchio 16 marzo 15, 16:11   #5 (permalink)  Top
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Carlo, leggi la mia firma.

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Vecchio 17 marzo 15, 15:39   #6 (permalink)  Top
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Carlo, leggi la mia firma.

Nel senso che ho semplificato troppo il comportamento o ho complicato troppo la spiegazione? Oppure entrambe?

Carlo
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Vecchio 17 marzo 15, 15:45   #7 (permalink)  Top
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Direi buona la prima.

Il passaggio da CC a CA è pieno di trabocchetti.

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Vecchio 16 marzo 15, 16:32   #8 (permalink)  Top
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Questo argomento è già stato discusso più volte.
Il transitorio, per quanto breve, è il momento di massima dissipazione del mosfet. Per alcuni microsecondi abbiamo che la tensione ai capi del mosfet è di alcuni volts e la corrente che vi scorre è di parecchi Ampere, quindi la potenza istantanea è veramente elevata (supera facilmente le centinaia di W). Se non si fonde tutto è solo perchè il transitorio è molto breve rispetto al tempo di conduzione piena (tensione prossima a 0) o di interdizione piena (corrente zero). Ipotizziamo, solo per mettere dei numeri, una transizione della durata di 1 microsecondo, in cui la potenza dissipata è circa 1/4 della tensione di batteria per la corrente erogata in piena conduzione, ed una pausa di 625 microsecondi (clock dell'esc a 8 khz). L'esc, in conduzione piena, offre 5 millesimi di Ohm di resistenza.
Se diamo, ad esempio, una tensione di 10V ed una corrente di 100A, avremo le seguenti potenze.
Potenza in piena conduzione (ipotizzando che ci sia sempre una coppia di mosfet in conduzione piena) e trascurando i periodi di transizione, sono 100*100*0,005=50W
La potenza sulle transizioni sarà 10*100/1000000*16.000/4=4W
Potenza dissipata in totale: 54W.

Carlo

EDIT: ovviamente, per semplicità di calcolo, ho ipotizzato un carico puramente resistivo. Per avere dati più concreti occorrerebbe analizzare il caso reale, fatto di un motore che ha un carico decisamente induttivo e quindi capace di alterare di parecchio i calcoli che ho fatto sopra, specialmente per la parte che riguarda le transizioni.
Oh, io ho più volte cercato di spiegarlo anche riportando documenti ben fatti sulla commutazione induttiva ma certi argomenti evidentemente non sono per tutti.
Quel che un po' mi disturba è il continuo pontificare di chi evidentemente non ci arriva...

Max
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Vecchio 16 marzo 15, 17:52   #9 (permalink)  Top
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La resistenza interna di 0,005 Ohm lo esc la ha solo quando è in ON la dissipazione nei (MOS)FET di potenza la si ha nelle transizioni da OFF -> ON -> OFF è li che si vede l'efficienza.


Mi sa che devi rivedere qualche concetto sui tempi di salita e discesa.

Confesso che non ho mai studiato le transizioni dei mosfet ma mi basavo solo su semplici calcoli elettrici.
Il mio calcolo si basava sulla resistenza interna di un esc in regime continuo e non transitorio.
Quindi, se la dissipazione non è continua ma solo nella conduzione dei mosfet (ON), nel periodo OFF non ho dissipazione, e quindi devo togliere dal calcolo la parte di tempo nel quale non ho dissipazione.
Ecco il motivo della mia affermazione di una potenza di dissipazione minore in un'esc in regime OFF - ON - OFF.
Vi sembra un calcolo troppo semplicistico?

Naraj.
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Vecchio 16 marzo 15, 18:10   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di saxo8v
 
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forse un po', perchè il grosso della dissipazione si ha davvero in commutazione, il resto è trascurabile. Il discorso induttivo, più che aumentare le perdite, stressa i componenti con le sovratensioni.
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