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Vecchio 01 giugno 06, 13:38   #1 (permalink)  Top
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L'avatar di chetto1965
 
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Originalmente inviato da damgiu
A questo punto perchè radiodisturbare il modello mentre vola, lasciamolo fare da solo.
Sono daccordo anche perchè di solito il modello ti avvisa dello stallo un pò prima che esso avvenga con vari segnali... ad es. ali che "sbattono a destra e sinistra", ala che "cade da una parte" ecc... sino ad un bel buco nel terreno!!!

Perchè aggiungere peso?

Bye
Andrea
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Vecchio 01 giugno 06, 16:47   #2 (permalink)  Top
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L'avatar di protomax
 
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Originalmente inviato da chetto1965
ali che "sbattono a destra e sinistra", ala che "cade da una parte" ecc... sino ad un bel buco nel terreno!!!
Ma allora non serve un sensore molto complicato per rilevare lo stallo da scarso volatore con gli occhiali basta controllare i movimenti di ali e sentire i rumori a terra
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C'e' chi vola con l'elettronica e chi fa volare l'elettronica ... entrambi volano.
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Vecchio 02 giugno 06, 11:28   #3 (permalink)  Top
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L'avatar di favonio
 
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Originalmente inviato da chetto1965
Sono daccordo anche perchè di solito il modello ti avvisa dello stallo un pò prima che esso avvenga con vari segnali... ad es. ali che "sbattono a destra e sinistra", ala che "cade da una parte" ecc... sino ad un bel buco nel terreno!!!

Perchè aggiungere peso?

Bye
Andrea
Vuoi dire che quando il modello sta per arrivare allo sallo trema tutta quanta? E proprio in quel momento gli volete mettere un sistema automatico al posto vostro?
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Ciao, mauro.
Meno cose ci sono meno se ne rompono!


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Vecchio 04 giugno 06, 13:30   #4 (permalink)  Top
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L'avvisatore è un conto... ma se metti il dispositivo che ti riaccellera mentre va in stallo voglio vedere come lo tiri giù!

Con la contraerei
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Vecchio 06 giugno 06, 10:30   #5 (permalink)  Top
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L'avatar di chetto1965
 
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Ribadisco che secondo me un dispositivo come quello ipotizzato aggiunge peso e sui ns. modelli è inutile... mica stiamo pilotando dei 747 con 300 persone a bordo... quando vedi che sta per stallare (a parte il tip stalling un pò più infido...) dai motore e lo picchi o lo picchi e basta e dallo stallo ci esci... a meno che non sia a 1m da terra!!!!

Bye
Andrea
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Vecchio 07 ottobre 12, 13:18   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di Leonardo M.
 
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Riapro il thread perchè non era arrivato a nulla. A parte che ora con un po di elettronica e bigliettoni da 100 euro si può mettere un tubo pivot, centralina e trasmittente su modello, ricevente su radiocomando con segnale di allarme sulla velocià collegato ad auricolare. Ma il tutto, fatto con eagletree, credo non costi meno di 400 euro ed appesantisce il modello.

Considerando che con i miei alianti di stalli all'ultima virata prima della planata di atterraggio ne ho presi molti sfasciando il modello (tipico da 20-30 metri, nessuna possibilità di recupero e suffciente velocità per fare danni grossi), secondo me un dispositivo che costi poco avrebbe una discreta possibilità di succeso.

Io avrei un'ideuzza.
Mi è venuta in mente pensando a come probabilmente funzionano quelli montati sugli aerei veri. Mi è parso di vedere più di una volta delle cordine sul profilo superiore alare collegate all'interno dell'ala. Io credo che dentro l'ala ci sia un semplice dispositivo che sente la vibrazione della cordina. Quando l'ala va in stallo, indipendentemente dal suo assetto, il cordino cessa di vibrare perchè i filetti di aria si staccano dal profilo o addirittura cessano.
L'idea è quella di replicare sul modello questo meccanismo con ..... una semplice e vecchia testina piezoelettrica del giradischi! Cioè attaccare un filino di lana o simile alla puntina, facendo in modo che il tutto restista alla trazione del filo quando l'aereo vola, inglobare la testina dentro l'ala in modo che il filo fuoriuscendo lambisca il profilo. Il segnale dalla testina poi andrebbe un po ripulito, filtrato e passato da uno switch a soglia (un semplice operazionale o anche il circuito di un piccolo servo) in grado di darmi un segnale quando il rumore dalla testina scende sotto una certa soglia. Poi un piccolo trasmettitore con bip continuo, che si attivi di conseguenza, magari su banda dei walkietalkie, ed una walkietalkie accesa su quel canale e auricolare da tenere in tasca.
Chi ha voglia di fare qualche sperimentazione con me?
Leonardo M. non è collegato  
Vecchio 12 ottobre 12, 15:04   #7 (permalink)  Top
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L'avatar di CarloRoma63
 
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Originalmente inviato da Leonardo M. Visualizza messaggio
Riapro il thread perchè non era arrivato a nulla. A parte che ora con un po di elettronica e bigliettoni da 100 euro si può mettere un tubo pivot, centralina e trasmittente su modello, ricevente su radiocomando con segnale di allarme sulla velocià collegato ad auricolare. Ma il tutto, fatto con eagletree, credo non costi meno di 400 euro ed appesantisce il modello.

Considerando che con i miei alianti di stalli all'ultima virata prima della planata di atterraggio ne ho presi molti sfasciando il modello (tipico da 20-30 metri, nessuna possibilità di recupero e suffciente velocità per fare danni grossi), secondo me un dispositivo che costi poco avrebbe una discreta possibilità di succeso.

Io avrei un'ideuzza.
Mi è venuta in mente pensando a come probabilmente funzionano quelli montati sugli aerei veri. Mi è parso di vedere più di una volta delle cordine sul profilo superiore alare collegate all'interno dell'ala. Io credo che dentro l'ala ci sia un semplice dispositivo che sente la vibrazione della cordina. Quando l'ala va in stallo, indipendentemente dal suo assetto, il cordino cessa di vibrare perchè i filetti di aria si staccano dal profilo o addirittura cessano.
L'idea è quella di replicare sul modello questo meccanismo con ..... una semplice e vecchia testina piezoelettrica del giradischi! Cioè attaccare un filino di lana o simile alla puntina, facendo in modo che il tutto restista alla trazione del filo quando l'aereo vola, inglobare la testina dentro l'ala in modo che il filo fuoriuscendo lambisca il profilo. Il segnale dalla testina poi andrebbe un po ripulito, filtrato e passato da uno switch a soglia (un semplice operazionale o anche il circuito di un piccolo servo) in grado di darmi un segnale quando il rumore dalla testina scende sotto una certa soglia. Poi un piccolo trasmettitore con bip continuo, che si attivi di conseguenza, magari su banda dei walkietalkie, ed una walkietalkie accesa su quel canale e auricolare da tenere in tasca.
Chi ha voglia di fare qualche sperimentazione con me?
In realtà mi pare che avvenga il contrario, finchè il flusso è laminare allora il filetto è abbastanza fermo, poi si stacca e comincia a ballare molto.
Credo che sia molto più semplice costruire un pressostato differenziale, la cui pressione di riferimento sia quella atmosferica, e tararlo per scattare quando la depressione scende sotto un certo livello. Per costruirlo basta un piccolo cilindro di plastica (diciamo 3-4cm di diametro per 1 cm di lunghezza) ed un pezzo di gomma sottile da usare come membrana. Due tappi con gli attacchi per i tubetti ed un semplice sistema di leveraggi per rilevare la posizione della membrana dovrebbero fare il resto.

Carlo
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Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio)
I miei modelli: http://www.youtube.com/results?search_query=carloroma63
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Vecchio 12 ottobre 12, 15:46   #8 (permalink)  Top
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L'avatar di ElNonino
 
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I 'filetti' messi sulle ali si chiamano turbolatori e servono a migliorare l'efficienza aerodinamica dell'ala, come effetto secondario hanno anche quello di 'addolcire' lo stallo in quanto l'ala non stalla tutta contemporaneamente. (spiegazione aerodinamica pratica e non scientifica).

Lo stallo in virata è sempre quello dell'ala interna che ha velocità inferiore, pericolosissimo perchè facilita l'ingresso in vite o spirale in discesa.

Per misurare la velocità si usa il tubo di pitot, esiste anche in versione modellistica: FlyModelComponents :: Elettronica di Bordo :: Telemetria :: Tubo di Pitot Kit V3 per rivelare lo stallo conviene installarne uno per semiala.

Per realizzare un sistema elettronico antistallo sarebbe necessario:
Leggere la pressione differenziale fra presa statica e dinamica di ciascun sensore
Elaborarle con un micro i dati, quindi inviare un segnale opportuno ai servi di alettoni e profondità.
Per uscire dallo stallo bisogna infatti per prima cosa ridurre l'angolo di attacco dell'ala e possibilmente livellarla.

La prima regola poi è non arrivare in finale con una virata strettissima, specialmente con alianti che hanno un forte allungamento alare, infatti è facilissimo trovarsi con l'ultimo terzo di ala interna completamente stallata e quella esterna interamente portante.

In particolari assetti sui velivoli 1:1 ci si può comunque trovare con l'avvisatore di stallo che suona e mantenere il controllo del mezzo

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Peace & Love
Fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare. (A. Einstein)

Ultima modifica di ElNonino : 12 ottobre 12 alle ore 15:50
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Vecchio 19 ottobre 12, 00:13   #9 (permalink)  Top
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Considerando che con i miei alianti di stalli all'ultima virata prima della planata di atterraggio ne ho presi molti sfasciando il modello (tipico da 20-30 metri, nessuna possibilità di recupero e suffciente velocità per fare danni grossi), secondo me un dispositivo che costi poco avrebbe una discreta possibilità di succeso.

Io avrei un'ideuzza.
Mi è venuta in mente pensando a come probabilmente funzionano quelli montati sugli aerei veri. Mi è parso di vedere più di una volta delle cordine sul profilo superiore alare collegate all'interno dell'ala. Io credo che dentro l'ala ci sia un semplice dispositivo che sente la vibrazione della cordina. Quando l'ala va in stallo, indipendentemente dal suo assetto, il cordino cessa di vibrare perchè i filetti di aria si staccano dal profilo o addirittura cessano.
L'idea è quella di replicare sul modello questo meccanismo con ..... una semplice e vecchia testina piezoelettrica del giradischi! Cioè attaccare un filino di lana o simile alla puntina, facendo in modo che il tutto restista alla trazione del filo quando l'aereo vola, inglobare la testina dentro l'ala in modo che il filo fuoriuscendo lambisca il profilo. Il segnale dalla testina poi andrebbe un po ripulito, filtrato e passato da uno switch a soglia (un semplice operazionale o anche il circuito di un piccolo servo) in grado di darmi un segnale quando il rumore dalla testina scende sotto una certa soglia. Poi un piccolo trasmettitore con bip continuo, che si attivi di conseguenza, magari su banda dei walkietalkie, ed una walkietalkie accesa su quel canale e auricolare da tenere in tasca.
Chi ha voglia di fare qualche sperimentazione con me?
Stai tranquillo..

appena avrai sperimentato con successo il tuo ageggio scoprirai che esistono altri 1000 modi per rompere un modello....

Metterai sul modello 1000 aggeggi?

Robbè
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Vecchio 19 ottobre 12, 09:28   #10 (permalink)  Top
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L'avatar di stefaros
 
Data registr.: 28-08-2008
Residenza: arezzo (nella verde e ridente Toscana)
Messaggi: 2.029
...

Che poi tutti questi stalli all'ultima virata non li ho mai avuti,tranne quando ho scazzato io con i pollici.Non è il caso,semmai,di migliorare la guida controllando anche baricentro ed escursioni?
__________________
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