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tutto tace ... |
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Trasformatoi di alimentazione e varie -SURPLUS- Oppure vedi qui: Trasformatori PS Non correre papà |
Buon giorno a tutti riapro questo post poichè voglio farmi un taglia polistirolo per ali (e per farmi il cappotto della casa la primavera prossima :wink: ) Sono partito con l'idea di fare un circuito base, ovvero presa, fusibile, dimmer e trasformatore Come dimmer prenderei un induttivo/resistivo da 300W e come trasformatore un botter a lamelle 12 0 12V 150VA. Il filo lo devo scegliere, diciamo che ho in casa un acciaio armonico da 0.6mm in matassa. Che lunghezza di filo posso gestire con la suddetta alimentazione? Poi premesso che m'intendo molto poco di elettronica, ha qualche vantaggio un circuito tipo questo? http://www.instructables.com/files/o...6RGU7F33KG.jpg Da quanto ho capito, invece di mettere il dimmer tra la presa e il trasformatore, usano un triac (triodo per corrente alternata) per regolare la potenza applicata al filo a valle del trasformatore.. Da quanto letto il triac ha entrata/uscita ed un gate che, se applicata potenza crescente, regola il passaggio di corrente tra entrata/uscita. In questo circuito R2 dovrebbe essere un potenziometro resistivo (resistenza?) ed R3 una resistenza che abassa la corrente destinata al gate. A che serve il C1 (condensatore?) da 0.22 microfarad? Ha senso tale circuito o resto col primo molto più semplice? Ciao e grazie Pietro |
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solo che non regola al 220, ma regola i 24volt il condensatore insieme al potenziometro serve a dare una base tempi per regolare l'apertura e chiusura del triac (una specie di PWM semplificato) |
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ma perchè si sono sbizzarriti nel crearlo? Non bastava comprare un dimmer pronto? Ma quello che mi chiedo, perchè tutto quell'ambaradan DOPO il trasformatore? Cioè, mettere il dimmer prima del trasformatore è bene o vi possono essere problemi e quindi hanno pensato a questo circuito? |
Il vantaggio del circuito che hai indicato rispetto al dimmer è che lavora su un carico resistivo puro mentre la soluzione 'pronta' lavora sul carico induttivo rappresentato dal trasformatore. In genere i dimmer nascono per regolare l'intensità di luce delle lampadine che sono un carico resistivo quasi perfetto, i trasformatori poi non digeriscono volentieri la parzializzazione del onda sinusoidale. Se non hai problemi a fare quattro saldature ti consiglierei di realizzare lo schema che hai proposto, è tecnicamente più corretto ed 'elegante', comunque anche la soluzione del dimmer funziona sicuramente e molti la utilizzano. |
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Quindi, qualora volessi fare il circuito che ho postato, cosa devo comprare? Leggendo dalla presa al filo caldo: 1) cavo alimantazione, 2) portafusibile e fusibile 7A 3) lampadina accensione 220V 4) interruttore generale 5) trasformatore standard a lamelle 24V, 6A (144VA) 6) condensatore 0.22 microfarad (C1)? 7) Potenziometro reostato 5k (R2 - 5KOhm?) 8) resistenza 470ohm, 1W 9) un Triac 2N6348 (ed un dissipatore di calore da attaccargli addosso) 10) Spinotti femmina per l'archetto e contenitore Un trasformatore con quella potenza, dato un filo da 0.6 (0.4 sono più fragili??), che lunghezza d'archetto può gestire?? Se volessi mettere un misuratore della potenza applicata all'archetto, potrei mettere un amperometro in serie all'archetto? Grazie |
Questo potrebbe andare bene? Variac ne fanno anche versioni meno potenti. |
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quello butta fuori 220V, non 24V per il filo a caldo.. O meglio butta fuori da 0 a 220V, immaginati se per sbaglio metti a palla il potenziometro.. Cioè, potrebbe essere un dimmer da attaccare prima del trasformatore, ma quanto costa (ammesso che funzioni) Un dimmer induttivo/resistivo semplice buono siamo sui 15E.. |
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