![]() |
Citazione:
Il linguaggio C è il linguaggio C. Punto. Scrivere un programma per vedere "Hello world" su un PC non è certo immediatamente equvalente ad un programma per pic dove al massimo collego un display lcd. Come lo colleghi l'LCD? A che porte? tutti questi dettagli esulano dal linguaggio C che, ripeto, rimane tale. Mi sembrava che il tuo problema fosse capire cosa sono gli operatori di shit etc (i vari >>, << etc che hai scritto) e altri costrutti del C. |
si scusami,sono andato in paranoia,credevo che x capire meglio il linguaggio c sarebbe stato meglio viverlo con esempi che riguardavano il mondo del c.......hai perfettamente ragione. un ultima domanda,nel sito che mi hai postato,cè qualcosa in particolare da studiare oltre hai simboli e altro che non capisco o è meglio comunque leggerlo tutto? scusami le troppe domande stupide |
Citazione:
leggere tutto escludendo le parti dedicate ai vari sistemi operativi, leggere e capire gli esempi, non puoi provarli sui PIC (dove scrivi hallo world?) ma puoi capire struttura del programma, preprocessore (che il basic non ha) etc. Tieni presente che l'implementazione per i PIC avrà delle differenze in tante cose, ma non nel linguaggio; mi spiego: supponiamo di avere una variabile di tipo intero chiamata count. count++ vuol dire sempre incrementa il valore della variabile count. Ma la variabile count può essere rappresentata da 32bit su Windows, da 8 o 16 sul PIC. C'è una bella differenza quando la usi, mi son spiegato? :rolleyes: Puoi anche saltare la parte sulla gestione della memoria; nel PIC non esiste. (sinceramente non so se nei PIC più grandi viene fatto qualcosa, ma non credo) |
Il c per microcontrollori è un mondo a se stante. A parte le strutture condizionali e la maniera di scrivere le istruzioni matematiche, il C per microcontrollori va affrontato tenendo riguardo dell'architettura dei microcontrollori stessi. Due esempi: Quante chiamate di funzioni annidate puoi fare in un programma C in windows e quante in un programma per PIC? Per farlo devi sapere come funziona lo stack nei pic, ovvero quanto è profondo. Perché un programma in debug funziona ed in release no? Perché cambiano le opzioni di ottimizzazione, e magari una variabile che può cambiare sotto interrupt va dichiarata volatile. Comunque, un buon punto di partenza è quello di trovare un compilatore discreto e cominciare ad usarlo (mikroc, ma anche altri) e di non spaventarsi a chiedere. Per quanto riguarda la sintassi, il C è il linguaggio con meno istruzioni che conosco (quasi), per cui una spolverata di K&R e le ricerche su internet alla bisogna possono supplire abbondantemente. Questo avendo la pazienza di studiarsi i datasheet del core e del micro, se no, quando le cose si fanno complicate, i firmware non funzionano e non si sa perché. Tanto per essere chiari, la gestione della memoria me la studierei per bene. Ed anche il passaggio di parametri alle funzioni. |
Citazione:
K&R = Kernighan Ritchie (la 'bibbia' del linguaggio C) Il linguaggio C: principi di ... - Google Libri |
ok,grazie mille,ora mi metterò allo studio e cercar di capire segni,lettere,modi di fare che si usa nel linguaggio c.........poi partirò con mikroc..... intanto ringrazio tutti x la mano che mi avete dato...a presto |
Ciao Eli78, certo che ti sei scelto un modo ben impegnativo per passare l'inverno. Ma se avrai perseveranza e un po' di furbizia, ti darà molte soddisfazioni. Personalmente ti sconsiglio di cominciare con le PIC, perchè come microcontrollori c'è di meglio; gli Atmel tanto per cominciare. Ti consiglio la serie ATmega; periferiche interne ben architettate con datasheet chiaro e ben spiegato (in inglese). Se poi sei a digiuno di programmazione lascia serenamente perdere il C :-) e studia un po' di Pascal che è più facile e più che sufficiente per i tuoi scopi. C'è questo ottimo compilatore: E-LAB Computers Pascal-scm for Atmel AVR che è l'ideale per principianti, con un sacco di esempi pratici e manuali a corredo www.e-lab.de/AVRco/DOC_en/DocuCompiler.pdf Avrai da subito la soddisfazione di vedere "qualcosa che gira". Il giorno che avrai bisogno di prestazioni maggiori per certi punti critici, potrai inserire subroutine in assembler, mantendo la struttura principale in "comodo" pascal ;-) Buona fortuna ! |
Citazione:
Macchina molto semplice, estremamente deterministica, famiglia pressochè infinita, poco costosa, dispositivi anche pth, la trovi anche dal farmacista, sistemi di sviluppo a costo nullo o molto basso, debugger a 200 euro, infinite schede di sviluppo, documentazione completa, tutte le periferiche che vuoi ed esempi a tonnellate. Chiaro che ci sono micro "Migliori" per qualche applicazione, ma non mi sembra così fuori dal mondo uno che usa PIC |
Se è per quello, non mi sembra nemmeno fuori dal mondo imparare il C; oltretutto mi sembra di capire che qualche esperienza in Basic la ha fatta. |
Ti consiglio di investire circa 20 per questo: Il linguaggio C. Principi di programmazione e manuale di riferimento - Kernighan Brian W.; Ritchie Dennis M. - Libro - IBS - Pearson Education Italia - Accademica studiarlo bene e poi acquistare un devkit della Microchip tipo: Product Search - microchipDIRECT od altri simili, poi installarti l' IDE gratuito della Microchip unitamente alla versione studenti (gratuita) del C18 della stessa ditta. Ti consiglierei di lasciar perdere la serie 16 dei PIC sarà fra breve obsoleta, poichè cominci oggi quanto sopra ti ho consigliato credo sia più attuale. Se servono altre info chiedi pure. :yeah: |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 08:46. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2019 - K-Bits P.I. 09395831002