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L 'aerodinamica è come un cane che si morde la coda. Partiamo dal braccio di leva : questo viene influenzato da vari parametri in base alla formula che hai letto. Uno di questi parametri è il rapporto volumetrico di coda che è un coefficente dettato dall'esperienza e che è possibile modificare. Non è detto che modificandolo un po' tu abbia un modello stabile come un chiodo o più bischero, potrai averlo solo più stabile o meno stabile ed all'interno di questi valori dovrai trovare l'optimum in funzione della disposizione dei pesi. Riguardo ai punti fra i quali determinare la lunghezza del braccio considera il 25% della cma dell'ala e quella dello stabilizzatore orizzontale. Poi è vero che un maggior braccio di leva comporta una maggior stabilità ma è anche vero che comporta un maggior peso in coda, ma di converso la superficie dello stabilizzatore può essere diminuita. Un minor braccio di leva richiederà una maggior superfice dello stabilizzatore e questa può essere sviluppata sia in corda che in apertura, ma se la sviluppi in apertura essa sarà maggiormente influenzata dal flusso dell'ala e ciò comporterà una variazione dell'angolo di incidenza effettiva e quindi del DL con conseguente necessità di una correzione di centraggio............... Vuoi che continui od è sufficente ?:lol: |
@Mauri L'ultima di Tullio, leggila bene, prima di ......... lavare i piatti con l'alcool ......:D |
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mò la rileggo mi rivedo l'articolo di Tullio, perchè in effetti stavo ragionando sull'incidenza dell'ala. poi...lavati i piatti cor cabernet torno...:P |
:D Citazione:
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Ti allego un sunto tratto da una memoria che avevo scritto qualche tempo sullo stabilizzatore orizzontale : .................................................. ............................................. lo stabilizzatore orizzontale è necessario con lutilizzo dei profili biconvessi asimmetrici, concavo convessi e piano convessi nei quali linfluenza della freccia e della sua posizione lungo la corda sono determinanti per lentità del valore del Cmf negativo. Invece non è necessaria se si utilizzano profili autostabili e quindi con Cmf positivo o prossimo allo zero. E questo il caso di certi profili Eppler che aventi il Cmf prossimo allo zero o leggermente positivo possono essere usati nei modelli a configurazione tuttala. Omissis Per quanto riguarda i profili biconvessi simmetrici, nei quali il CP è fisso ed il Cmf è zero, si potrebbe pensare che pure per questi lo stabilizzatore orizzontale sia inutile, ma non è così. Infatti in un modello con tale profilo e con un CG posto alla stessa altezza del CP lequilibrio che ne deriva non è un equilibrio stabile ma indifferente e pertanto soggetto al disturbo di qualsiasi interferenza . Analizzando l'equilibrio dei momenti con riferimento a tre configurazioni relative alla disposizione del CG rispetto alla posizione del CP : -CG situato sulla verticale del CP. Questa configurazione viene definita come a stabilizzatore orizzontale neutro ed è caratterizzata dal profilo biconvesso simmetrico dello stabilizzatore. -CG situato dietro al CP. Questa configurazione viene definita come a stabilizzatore orizzontale portante ed è caratterizzata dal profilo biconvesso asimmetrico o piano convesso, pertanto a freccia positiva, dello stabilizzatore. - CG situato davanti al CP. Questa configurazione viene definita come a stabilizzatore orizzontale deportante ed è caratterizzata dal profilo biconvesso asimmetrico o piano convesso disposto rovesciato, pertanto a freccia negativa, dello stabilizzatore. Gli stabilizzatori con profilo biconvesso simmetrico, che sono neutri con piano orizzontale posto a zero, diventano portanti con elevatore a picchiare e deportante con elevatore a cabrare, in quanto il movimento dellelevatore li trasforma in profili concavo convessi con freccia positiva o negativa. Con riferimento agli stabilizzatori neutri, cioè con profilo simmetrico, possiamo dire che a tale categoria appartengano pure quelli chiamati a tavoletta. Ho tralasciato di considerare lutilizzo per lo stabilizzatore orizzontale dei profili concavo convessi in quanto difficilmente utilizzati sui modelli RC....... Vabbè, spero di non averti incasinato la serata :D |
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solo che la debbo rileggere un paio de volte:D poi te chiedo (quando ho capito) di un modello con profilo deportante sul piano di quota, ma prima faccio due misure sui bracci di leva il modello è un 2D da mt 3.4 |
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A maurì, non me ne volere, ma usa la calcolatrice oltre che la troncatrice (anche se ogni tanto sarebbe megli usassi pure quella) La cosa, al di là della portanza o meno dei profili, sia delle ali che del quota, è estremamente banale. Fai un pò di simulazioni con la calcolatrice su modelli che hai e che volano e ti si apre un mondo. Al numeratore hai la superficie del quota e il braccio: maggiore è il valore maggiore è l'effetto stabilizzante. Checcevò ? |
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insomma....mica tanto che fai...ci metti un profilo da pylon su un modello con le misure da F1E??? considerando la formula postata dal mod. il braccio di leva si misura fra i due CP ala e stabilizzatore. Il CP è in funzione del profilo, mica tanto banale allora èèè |
ma si. al limite se hai un braccio di leva maggiore... le manovre vengono un po' piu' plastiche... |
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