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User Data registr.: 26-12-2008 Residenza: PORDENONE
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Hai ragione luponak le ali erano made in Orsago (TV) lo so con sicurezza perché a me è capitato un extra 300 con ali e piani di coda che facevano pena,praticamente l'obece si univa circa 3 cm prima dei B.U. ed erano svergolati, ma per fortuna abito a poca distanza gli telefonai e mi chiese di non rivolgermi a Sebino e tempo un mesetto mi rifece le ali.
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Data registr.: 10-01-2013
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Messa così si potrebbe pensare che Zarpellon è uno che lavora male, ma sarebbe un errore. È semplicemente che, come pure i Cinesi del resto, quello che tu gli chiedi (e gli paghi) lui ti dà. Quando jonathan produceva alcuni modelli (Yak, Extra, Shk...) non mi pare che mai nessuno si sia lamentato della scarsa qualità delle ali, anzi! Ora Provate a indovinare chi gliele faceva e tirate le vostre conclusioni. ![]() |
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User Data registr.: 26-09-2010 Residenza: Udine
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Sempre sentito parlare bene di Zarpellon ottimo artigiano. Tornando hai modelli di sebino in quel periodo li c'era ben poca scelta come aerei acrobatici a buon prezzo, altrimenti bisognava andare su modelli più costosi tipo Graupner, personalmente non so le capacita del signor Sebino ma i miei volavano bene "laser200, Cap231, Staudaker300", se dopo erano modelli copiati almeno copiava bene ![]() ![]() |
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User Data registr.: 26-12-2008 Residenza: PORDENONE
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Le mie ali erano così siete liberi di non crederci,lui veniva anche al nostro campo a volare e mi chiese di non chiamare sebino, mi rifece le ali senza batter ciglia e come le mie molti altri che comprarono in quel periodo,Sebino ebbe l'intuizione di produrre gli aerei acrobatici più diffusi e in una scala poco diffusa all'epoca ne tanto grande e ne piccola con prezzi onesti se confrontati alle marche più blasonate,certo per risparmiare faceva la baionetta in tubo di alluminio e come fodero il classico tubo in pvc per impianti elettrici con 2 mm di gioco che si colmava con il termoretraibile"qualcuno se lo ricorda o devo fare le foto?"
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User Data registr.: 26-09-2010 Residenza: Udine
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io costruii diversi modelli di sebino superquik ultimate extra laser cap 231 e tutti volavano bene ed erano fatti bene, ricordo le fusoliere leggere e ben fatte, era la prima volta che si vedevano all'interno il depron resinato per evitare che le fusoliere entrassero in risonanza per le vibrazioni, lo standard degli altri costruttori artigiani era molto distante.. e poi anche se le baionette erano di alluminio, mica non volavano i modelli!, io ancora oggi le faccio cosi! :-), comunque sapevo che era solo una ditta quella che faceva tutte le ali dei costruttori di aeromodelli in italia, a me di sebino le ali son sempre arrivate perfette, solo con zanin una volta in un kit del delfino mi arrivarono palesemente svergolate... ci vuole fortuna come in tutte le cose... ![]()
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User Data registr.: 17-07-2013 Residenza: Campo Volo di Palosco, Bergamo
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Non era depron resinato, ma uno stratino di polistirolo da 1,5/2 mm rivestito a sandwich con fibra di vetro da 27 g/dm2. Non serviva "per evitare che le fusoliere entrassero in risonanza" ma per irrigidire alcuni punti senza aumentare gli spessori di fibra, di conseguenza il peso e... il costo! Era una tecnica che veniva utilizzata necessariamente sugli F3A e Maxi dell'epoca (da ZN Line, Jonathan, ecc) e Sebino giustamente ne ha preso l'idea. Poi c'erano i rinforzi in carbonio (molto poco direi) esclusivamente per il Christen Eagle se non ricordo male. Per il resto, con le ali ed i pianetti bisognava aver fortuna, così come con le fusoliere che perfette non lo erano quasi mai!! Venivano estratte dal forno e successivamente dagli stampi non a essicazione completamente avvenuta, e di conseguenza... la svergolatura è possibile! Purtroppo il tempo è denaro, e dato che ci badava particolarmente, Sebino, nella produzione in serie non tutte le ciambelle uscivano con il buco! (I nomi delle ditte sopracitate non possono essere paragonate con Sebino: altri modelli, altre richieste, altri usi, altre prestazioni e... altri costi ovviamente ![]() Se avesse tenuto una qualità migliore o almeno costante, mantenendo i prezzi, forse avrebbe avuto più fortuna. Le idee erano giuste, semplici, per aeromodellisti di quel periodo. Mancava qualcosa forse... di più "competitivo", come un "asso nella manica"? Forse un bel F3A con ali rivestite in balsa??? Quante volte che cercai di farglielo capire.... |
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Data registr.: 10-01-2013
Messaggi: 2.607
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Da queste parti lo definirebbero un "purciaro" (spilorcio di poco conto) ed ha fatto la fine di tutti i purciari. Amen. | |
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