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User Data registr.: 16-11-2006 Residenza: Trento
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| Costruzione ogiva
Ciao a tutti, avrei un consiglio da chiedervi... ho costruito uno stampo femmina in gesso per un ogiva di un aliante. è venuto perfetto, bello liscio all'interno, senza alcuna bolla o imperfezione... ora, dato che la vorrei fare in vetroresina, come posso "impermeabilizzare" lo stampo in modo che non si attacchi tutto? pensavo di verniciare l'interno dello stampo e poi applicare della cera (può andare quella per lucidare le auto?) e pasarla poi con un panno di lana e ripetere un pò di volte questa operazione... non ho distaccanti appositi e non vorrei prenderne solo per fare un'ogiva... come potrei procedere secondo la vostra esperienza? grazie a tutti! |
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User Data registr.: 30-08-2005 Residenza: Valenza Po - Casale M.fto
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User Data registr.: 16-11-2006 Residenza: Trento
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Grazie Alberto, è che mi sembra un pò "sprecato" comprare del distaccante apposito solo per fare un ogiva da 30mm... la resina è quella di Shaller e userei fibra da 80 con del rowing di carbonio nelle zone più delicate. che tipo di cera mi consigli di usare? e in che modo prepararla o applicarla sullo stampo? è la prima volta che utilizzo questa tecnica e non so come muovermi... ![]() |
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User Data registr.: 09-01-2007
Messaggi: 1.240
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io non ti consiglio la cera. Tempo fa ho realizzato uno stampo in gesso di una cappottina trasparente. La cera è molto difficile da pennellare, se la scaldi troppo bruci le setole del pennello, se la scaldi poco si solidifica subito sul pennello e addio a tutto. Io ho fatto così: Ho fatto un impasto di sapone di marsiglia a scaglie, acqua e un filo d' olio. (olio da cucina) Mescoli tutto con una spatola fino ad ottenere tipo una schiuma da barba. Passi una decina di mani leggere facendo seccare ogni volta con il phon. Quando hai dato la giusta quantità di impasto fai le pezze di vetro resina e posale. Alla fine, quando toglierai l' ogiva, ti rimmarrà un velo di sapone solidificato sul pezzo creato. Lavalo con un pò di acqua e passa una cartatina fine. Ma prima fai una prova su un pezzo di scarto con questo metodo, poi prova a mettere la resina e il vetro per vedere se stacca bene. Non si sa mai...
__________________ ...mi sconvolge il fatto che quello che mangio a colazione è quello che mangia il water a cena, mentre io leggo in tranquillità... ![]() Ultima modifica di mucchino : 29 luglio 08 alle ore 14:55 |
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User |
non conosco la tecnica delle scaglie di sapone ecc..ecc.. ma sappiate che alcune resine "fonono" la cera classica e anche quella delle auto non va bene, non fa un fil sufficentemente protettivo. nel negozio dove vado io cuccolo aeromodelli, mi da la quantita di cera apposta che mi serve, senza comprarne un'intero barattolo, comunque se vuoi avere un risultato certo ti consiglio di affidarti a prodotti professionali come la cera distaccante appoosita o all'alcool polivinilico. altrimenti rischi di creare un monolito, e ricordate che la resina catalizzando scalda.. e spesso scalda abbastanza da fondere la cera o quantomeno rammollirla.. e penetrare sotto... il master se vuoi lo puoi verniciare bicomponente da carrozzeria oppure se hai voglia di grattare un po' la spennelli di resina ![]() comunque quando hai realizzato lo stampo.. non e' facilissimo separare i pezzi anche se son cosi tanto conici, lascia un forellino sulla punta del master dove infierai la pistola ad aria di un compressore.. qualche spruzzata e.. dovrebbe distaccarsi meglio...
__________________ Ciaooo da Fiorello. https://www.facebook.com/fiorello.goletto ad essere bravi piloti si arriva per gradi,se salti le tappe... trovi le talpe... |
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User Data registr.: 16-11-2006 Residenza: Trento
Messaggi: 516
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La resina che uso è quella di Shaller con il suo catalizzatore (mi pare sia la 286 che catyalizza a 100 e qualcosa minuti)... Ma eventualmente che tipo di cera distaccante dovrei usare? e l'alcool polivinilico? che è e come funziona? può essere usato al posto della cera? inoltre, lo stampo in gesso se uso la cera e/o alcool lo posso lasciare così com'è o lo devo verniciare? e (a parte schaller e negozi di modellismo) le cere e l'alcool polivinilico dove li trovo? nei colorifici si trovano? grazie a tutti e scusate le domande, ma vorrei proprio riuscire a capire qualcosa... ![]() |
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User |
allora cerco di risponderti ad una cosa per volta: ogiva in gesso, questa va necessariamente sigillata ed impermeabilizzata, quindi la devi verniciare o resinare, per forza altrimenti essendo comunque un materiale poroso potrebbe chrearti dei problemi. la resina che usi va benissimo, ma la cera distaccante e o l'alcool polivinilico si trovano solo nei negozi dove vendono resine o nei negozi di modellismo, il problema e che non si riesce a reperirne in quantita piccole, io trovo il polivinilico ma in taniche da 5 litri.. che non prendo a parte l'alto prezzo perche 5litri mi durerebbero 3 vite. la cera va data con una spugna sia sulla tua ogiva impermeabilizzata almeno 3 mani con attesa di 30 minuti tra una mano e l'altra, ed infine lucidata con un panno morbido 8possibilmente gia usato altrimenti rischi di levare la cera e non di lucidarla (la lucidatura da un maggiore effetto lucido allo stampo ed al pezzo finito. l'alcool polivinilico si da a pennello o a spruzzo, c'e chi lo da sopra alla cera distaccante, chi invece lo da direttamente sul pezzo, questo crea una barriera sottilissima e non hai bisogno di lucidare, una volta sformato vien via con l'acqua mentre la cera devi rimuoverla con acetone o paglietta, fina fina.
__________________ Ciaooo da Fiorello. https://www.facebook.com/fiorello.goletto ad essere bravi piloti si arriva per gradi,se salti le tappe... trovi le talpe... |
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User Data registr.: 28-04-2008 Residenza: ROMA
Messaggi: 302
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... complimenti a Mucchino: quella del sapone e dell'olio e' una tecnica molto antica e si usava per la formatura in gesso. IN effetti la procedura esatta sarebbe dare il sapone (come descritto) e poi rimuovere l'eccedenza (occhio all'effetto travertino ...) con il pennello sporco di olio d'oliva (il bello e' che tutti i formatori usavano l'extravergine ...) Anche talco e gommalacca erano i materiali principe per questi tipi di lavoro ... la cera sulle forme in gesso non veniva normalmente data (avrebbe reso praticamente impossibile la riparazione dell forme...) ma si usava spesso la tecnica di alternare gesso e cera per realizzare gli stampi ... MI chiedo quale possano essere oggi in vantaggi a confronto con le moderne tecnologie ... appena ho un momento ci voglio comunque provare |
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User Data registr.: 09-06-2008 Residenza: Verona
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Salve, ma, passione per le tecniche autarchiche a parte, sembra logico fate tutto questo per non spendere pochi euro, p.es. da Jonathan o da chiunque altro, per un distaccante che ti può servire altre cento volte e sarà indispensabile ogni volta che si lavorerà di stampi ?? Parli di utilizzare la 285 + catalizzatore che è molto buona ma non proprio gratuita, così come non lo è il rowing di carbonio e poi metti a repentaglio tutto per qualche (ma proprio qualche) euro sul distaccante "risparmiato" ?? de gustibus... In ogni caso la 285 Helvetico-Fiorentina con qualunque catalizzatore fra i quattro ammessi, salvo preparane a chili per volta, genera pochissimo calore in fase di catalisi se raggruppata in contenitore,e praticamente non crea nessun apporto termico al manufatto; tu per giunta usi il più lento che dà anche le migliori caratteristiche finali e non essendo "accellerato" minimizza il già esiguo sviluppo di calore. Con le resine poliesteri invece la musica cambia, ma non è il caso in oggetto. Dato il "non uso" di "tecnologia" non prendo neanche in considerazione che tu intenda postcurare in forno quindi non ti servono distaccanti per alta temperatura e qualsiasi cera in pasta, per auto o per mobili, ti potrebbe "anche" andar bene purchè applicata con molte mani... E comunque prima ti conviene consolidare il gesso con diverse mani di acqua e vinavil o fondo per pittura murale ( uno stampo in legno no ??) intercalate da un numero di ore adeguato a consentire il completo essiccamento fra una mano e la successiva. Però se ti doti delle cose giuste alla fine non sprechi niente e quindi spendi meno e per di più ottieni lavori migliori... ciao Renzo |
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