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Vecchio 20 dicembre 11, 11:15   #41 (permalink)  Top
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Ciao, non so cosa ci sia da ridere, i 2/ 3 lo scrivi tu, ma se uno sa volare ed essere veloce le termiche spesso non le usa fino alla base.
In altre condizioni, quando non c' è inversione ed il gradiente diventa saturo nel cumulo, i valori aumentano sotto le basi ed allora si accumula energia cinetica sotto le basi, infrangendo le regole del volo VFR,e si esce dalle filappere a 200 e oltre, ma in quelle conizioni esplosive è difficile fare un grade volo in quanto la giornata solitamente esplode.
Se mi spieghi cosa ci sia da ridere te ne sarei grato.
ciao
gallina
Non hai capito cosa ho scritto..... e' la stessa cosa che dici tu ..... per i 2/3 intendo 75% circa della quota plafound della termica....

Le risate sono riferite all'uscita dalla termica arrivata ai 2/3 in direzione opposta .... Spesso e volentieri il pilota poco esperto e concentrato solo sulla termica invece di uscire dalla termica ed andare avanti, torna verso casa .....

CAPITO???????
ciao
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Vecchio 20 dicembre 11, 11:41   #42 (permalink)  Top
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Non hai capito cosa ho scritto..... e' la stessa cosa che dici tu ..... per i 2/3 intendo 75% circa della quota plafound della termica....

Le risate sono riferite all'uscita dalla termica arrivata ai 2/3 in direzione opposta .... Spesso e volentieri il pilota poco esperto e concentrato solo sulla termica invece di uscire dalla termica ed andare avanti, torna verso casa .....

CAPITO???????
ciao
Avevo capito male.
Credevo che ritenessi folle lasciare le termiche prima di arrivare al top.
Non tutti lo fanno e spessissimo chi vola alto è molto più lento di chi vola " relativamente " basso.
Basta vedere come si comporta solitamente il gradiente in funzione della quota per averne conferma.
Rispedisco ad una immagine di previsione delle termiche in una giornata standard:
http://www.baronerosso.it/forum/atta...iornamento.jpg
in cui si vede che il gradiente comincia a calare a 1800 m.

Ciao
Gallina
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Vecchio 20 dicembre 11, 12:15   #43 (permalink)  Top
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Avevo capito male.
Credevo che ritenessi folle lasciare le termiche prima di arrivare al top.
Non tutti lo fanno e spessissimo chi vola alto è molto più lento di chi vola " relativamente " basso.
Basta vedere come si comporta solitamente il gradiente in funzione della quota per averne conferma.

Rispedisco ad una immagine di previsione delle termiche in una giornata standard:
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in cui si vede che il gradiente comincia a calare a 1800 m.

Ciao
Gallina
Indovina chi formulò per primo questa teoria che nel tempo è diventata realtà tanto che hanno creato anche una ghiera ruotabile sul variometro analogico?

Il buon vecchio fisico e volovelista McCReady

PS. La domanda è retorica ... so perfettamente che non puoi non ricordarlo
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"If flying were the language of man,
soaring would be its poetry."

Ultima modifica di LONGFLYER : 20 dicembre 11 alle ore 12:18
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Vecchio 20 dicembre 11, 12:36   #44 (permalink)  Top
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Sicuramente
Ciao, nell’ full size sei seduto dentro e cerchi di volare sempre con la massima coordinazione.
Solitamente in un aliante allungato c’è la tendenza a volare in virata con la barra leggermente esterna ed un po’ di piede interno. Non per tener le ali meno inclinate, ma per ottenere una virata coordinata.
Importante è anche avere sempre la velocità con il flap adatto.

I ventus 2 hanno 3 tacche da termica , lo 0 con l’ ala pulita e 4 tacche da velocità.
Quando si è in virata stretta si deve calcolare la tacca da usare anche in funzione del carico alare che aumenta moltissimo per forti angoli di rollio.
Più aumenta il carico alare e più aumentano le velocità di utilizzo di ogni configurazione di flap.
Ciao
gallina
Esatto, vedi nimbus4d o ash25....
Ho notato inoltre che tanti modellisti, non conoscendo fino in fondo il diverso modo e tipologia di volo tra uno standard o 18 metri ed un classe libera, non riescono ad apprezzarne le caratteristiche e snobbano talune fantastiche macchine con la scusa solita " NON GIRA " .... " SONO MACCHINE INERTI " quando invece devono solamente commutare nella testa che dopo aver settato ad hoc le miscelazioni e gli esponenziali delle superfici mobili, devono "volarle" in modo diverso.... e fruttare di piu' la massa d'aria ....
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Vecchio 20 dicembre 11, 12:42   #45 (permalink)  Top
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OT dedicato a chi ben sa....

Certo che quando si trova qualcosa di lungo da fare copia-incolla è meglio.
Quasi meglio di una Futaba.

Mi pareva di essermi espresso chiaramente, io frequento pochissime sezioni, ma almeno da quelle speravo che qualcuno avesse almeno il buon gusto di non venire a farci la storia del Mondo dal principio, more solito dopo aver copiato-incollato a vanvera come suo solito.
E vabbè, è Natale, e siamo tutti più buoni, ma passato l' anno nuovo mi sa che cominceranno a girarmi i cabbasisi.

Si vede che l' ignoranza è come la descrive l' amico Cesare De Robertis: Mater Certa e pure sempre pregna.

Peccato, perchè la discussione era interessante, BLF, poi ALF l' eresia si è impadronita delle menti.......

Comunque, voli lunghi e ben distesi......
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Vecchio 20 dicembre 11, 13:08   #46 (permalink)  Top
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OT dedicato a chi ben sa....

Certo che quando si trova qualcosa di lungo da fare copia-incolla è meglio.
Quasi meglio di una Futaba.

Mi pareva di essermi espresso chiaramente, io frequento pochissime sezioni, ma almeno da quelle speravo che qualcuno avesse almeno il buon gusto di non venire a farci la storia del Mondo dal principio, more solito dopo aver copiato-incollato a vanvera come suo solito.
E vabbè, è Natale, e siamo tutti più buoni, ma passato l' anno nuovo mi sa che cominceranno a girarmi i cabbasisi.

Si vede che l' ignoranza è come la descrive l' amico Cesare De Robertis: Mater Certa e pure sempre pregna.

Peccato, perchè la discussione era interessante, BLF, poi ALF l' eresia si è impadronita delle menti.......

Comunque, voli lunghi e ben distesi......

Ciao non so a chi o a cosa tu ti stia riferendo, a mio avviso mi rendo conto della complessità dell' argomento e se per te si sta facendo impegnativo o di poco interesse ....... puoi sempre cliccare altrove....

P.s : senza rancore

ciao
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Vecchio 20 dicembre 11, 13:26   #47 (permalink)  Top
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Indovina chi formulò per primo questa teoria che nel tempo è diventata realtà tanto che hanno creato anche una ghiera ruotabile sul variometro analogico?

Il buon vecchio fisico e volovelista McCReady

PS. La domanda è retorica ... so perfettamente che non puoi non ricordarlo
Il buon Mecready aveva a che fare con alianti le cui polari erano molto " gobbe " Gli alianti di ultima generazione hanno una polare molto piatta e pur essendo valida la teoria di Mcready si tende a planare a velocità molto elevate e quasi costanti.
Una volta planare a 90 o 120 faceva molta differenza sul rateo di caduta, oggi carichi da 90 a 130 cambia pochissimo.
La conseguenza è che si vola sempre più veloci con ali con profili sempre più bassi, corde corte e superfici sempre minori con carichi allucinanti.
Con queste bestie volare alla velocità della ghiera a seconda delle ascendenze che si suppongono di trovare non ha più molto senso.
I calcolatori di planata sono talmente soffisticati che ti indicano loro se accelerare o rallentare tenendo conto del vento, quota, carico polare e di tante altre storie.
Solitamente ogni polare di aliante ha il classico ginocchio ed è il limite della velocità media da tenere.
In lunghi traversoni si riduce la velocità per non trovarsi in difficoltà all' aggancio, in altre condizioni con basi molto alte si corre come matti ed alla fine della giornata si scopre che si doveva planare ancora più veloci, il chè pare un volo contronatura. Correre a 200 di indicata dà sempre un brutta impressione...... fino a 150 non ci si rende quasi conto di scendere.
In breve un buon pilota sa valutare ogni situazione e deve saper cambiare marcia infischiandosene di McReady.

Ciao
gallina
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Vecchio 20 dicembre 11, 13:46   #48 (permalink)  Top
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Ciao non so a chi o a cosa tu ti stia riferendo, a mio avviso mi rendo conto della complessità dell' argomento e se per te si sta facendo impegnativo o di poco interesse ....... puoi sempre cliccare altrove....

P.s : senza rancore

ciao
Ci sono delle persone che impestano varie sezioni sparando cavolate condite da copia-incolla, purtroppo ve ne siete trovata una dentro al Thread, che prima leggevo con interesse in quanto non essendo volovelista ma modellista che vola con alianti cercavo di coglierne spunti interessanti (per quanto vi sia una differenza ABISSALE tra le problematiche del modellista da pendio (e pure da pianura) con quelle del velivolista Full-size, vedi solo il micro-macro ambiente in cui ci si muove e la limitazione oggettiva della perdita di vista del modello e dal pilotaggio da posizione "terza").
Scusate la parentesi lunga....

Proprio per questo, però, trovo che le problematiche siano piuttosto divergenti, per carichi alari, profili, sezioni delle fusoliere, e da non ultimo il famigerato Numero di Reynolds.
Infatti normalmente una semiriproduzione di un Fullsize come bracci di leva, profili, carico alare, diedri vari ecc non è che marginalmente simile all' originale, anzi, non vola proprio.....

Curiosamente, invece, le esperienze fatte con scafi a vela R/C da competizione hanno dato notevoli miglioramenti ai loro cugini Fullsize. da Australia si è cominciato a vedere qualcosa di simile ad un 10R, dal Moro di Venezia in poi ho cominciato a vedere delle grosse Marblehead, 10R e simili solcare le (riparate e piatte) acque dei circuiti velici (non certo d' altura).

Ma l' acqua è sempre quella, e le correnti sono diverse, anche se similari, alle termiche.
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Vecchio 20 dicembre 11, 14:20   #49 (permalink)  Top
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.... Se ti riferisci alle differenze dei profili alari utilizzati e' cosa indubbia e certa anche perche' a parità di densità d'aria ci riferiamo a numeri di reynolds differenti... cio' non toglie che alcuni profili aereomodellistici siano piu' performanti degli attuali nei full size, ma e' verissimo anche che il modo con cui si pilota e si dovrebbe pilotare, le impostazioni aereodinamiche delle parti mobili che cambiano solo per le escursioni differenti , fanno la differenza fra il volare ..... ed il volare bene !!
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Il buon Mecready aveva a che fare con alianti le cui polari erano molto " gobbe " Gli alianti di ultima generazione hanno una polare molto piatta e pur essendo valida la teoria di Mcready si tende a planare a velocità molto elevate e quasi costanti.
Una volta planare a 90 o 120 faceva molta differenza sul rateo di caduta, oggi carichi da 90 a 130 cambia pochissimo.
Si certo, i profili sono sempre più performati per le distanze ma all'epoca fu una vera rivoluzione.

La conseguenza è che si vola sempre più veloci con ali con profili sempre più bassi, corde corte e superfici sempre minori con carichi allucinanti.
Con queste bestie volare alla velocità della ghiera a seconda delle ascendenze che si suppongono di trovare non ha più molto senso.
Certamente e sempre che si trovi un variometro analogico seppur compensato ...

I calcolatori di planata sono talmente soffisticati che ti indicano loro se accelerare o rallentare tenendo conto del vento, quota, carico polare e di tante altre storie.
Solitamente ogni polare di aliante ha il classico ginocchio ed è il limite della velocità media da tenere.
In lunghi traversoni si riduce la velocità per non trovarsi in difficoltà all' aggancio, in altre condizioni con basi molto alte si corre come matti ed alla fine della giornata si scopre che si doveva planare ancora più veloci, il chè pare un volo contronatura. Correre a 200 di indicata dà sempre un brutta impressione...... fino a 150 non ci si rende quasi conto di scendere.
Si, all'epoca quando ahimè smisi di volare, erano ormai realtà i computer di bordo che, oggi, con l'esperienza fatta in altri settori, quasi certamente lavoravano con accellerometri integrati per calcolare persino l'intensità del vento e la sua direzione, oggi invece hanno anche altre risorse ...

In breve un buon pilota sa valutare ogni situazione e deve saper cambiare marcia infischiandosene di McReady.
Quoto, a meno di non prendere cantonate da ipossia, lo strumento a certi livelli serve solo ad affinare decisioni o a confermarle quando già prese.

Ciao
gallina
Buoni voli.
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