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gattodistrada 10 ottobre 08 12:41

Citazione:

Originalmente inviato da Ehstìkatzi (Messaggio 1155336)
è stata la prima cosa che ho fatto.
Costo superiore ai 100€,peso ed ingombro elevato.
Un sacco di funzioni che a noi non interessano.
Nessun sistema per farlo partire e per determinare la fine del volo con precisione.


anche costruendone uno ad hoc.. il costo rimarrebbe sempre superiore o simile.. già solo il modulo gps costa intorno ai 60euro..

altrimenti bosognerebbe perdere tempo in prove con vari gravitometri od accellerometri ed altri tipi di sensori.. ma la ricerca richiede tempo e soldi..

dtruffo 10 ottobre 08 12:55

se mik permettete consiglierei di escludere il GPS per i seguenti motivi:
  1. peso
  2. costo
  3. necessita' di postelaborazione del log
  4. possibilita' di sgancio del segnale
  5. errore intrinseco del sistema (sempre che non si utilizzi un GPS differenziale, ma si andrebbe ben oltre le possibilita' di noi comuni modellisti mortali)
  6. volume
etc

Se si vuole trovare una soluzione.... bisogna spremere le meningi

PS: i sensori a ultrasuoni come si comportano quando sei a 100 mt di quota ???? cosa leggono ??? Non e' che non sentendo movimento pensano che di movimento non ce ne sia ????

simone76 10 ottobre 08 12:55

Citazione:

Originalmente inviato da gattodistrada (Messaggio 1155342)
anche costruendone uno ad hoc.. il costo rimarrebbe sempre superiore o simile.. già solo il modulo gps costa intorno ai 60euro..

il logger GPS 747 gia' citato costa sulla cinquantina di euro, forse le apparecciature che usano al Pordoi le hanno acquistate 2-3 anni fa quando i costi erano ben superiori.

simone76 10 ottobre 08 13:00

Citazione:

Originalmente inviato da dtruffo (Messaggio 1155364)
se mik permettete consiglierei di escludere il GPS per i seguenti motivi:
  1. peso
  2. costo
  3. necessita' di postelaborazione del log
  4. possibilita' di sgancio del segnale
  5. errore intrinseco del sistema (sempre che non si utilizzi un GPS differenziale, ma si andrebbe ben oltre le possibilita' di noi comuni modellisti mortali)
  6. volume
etc

Se si vuole trovare una soluzione.... bisogna spremere le meningi

PS: i sensori a ultrasuoni come si comportano quando sei a 100 mt di quota ???? cosa leggono ??? Non e' che non sentendo movimento pensano che di movimento non ce ne sia ????

stiamo parlando di modelli riproduzione dal peso di 5-7Kg, 80g sono ancora tollerabili a mio avviso, visto che sarebbe un handicap comune a tutti. L'ingombro è un problema relativo in modelli grandicelli in scala 1:4 con alcuni 1:3 e 1:5 (in genere gli 1:3 e 1:4 riproducono monoposto e gli 1:5 riproducono biposto).

esatto, se hanno bisogno di superficie riflettente.... in aria non c'è. Andrebbero attivati solo a bassa quota come suggerito da Giulio, sinceramente è una cosa che non mi piace nemmeno un po'.

simone76 10 ottobre 08 13:04

permettetemi di sognare un attimo.... e un bel trasponder come gli aerei veri con gestione completa dal banco della direzione... a mo' di torre di controllo...
:rolleyes::fiu:

Vietto 10 ottobre 08 13:05

Adesso sparo la mia...
 
Seguo la discussione dall'inizio, secondo me non è assolutamente facile mettere d'accordo tutto, i modellisti che non vogliono troppo peso e fili che svolazzano e gli organizzatori che vorrebbero un automatismo che li aiuti, sia preciso e affidabile (soprattutto per evitare contestazioni all'atto della classifica).

Mi è venuta in mente una cosa, premetto che non conosco bene come funzioni però funziona, sono anni che nelle gare di ciclismo, anche amatoriale, si usano dei sensori GPS molto piccoli e leggeri attaccati alla forcella.
Se ci avete mai fatto caso sono quei bombolotti da un lato del mozzo davanti.

Sto cercando informazioni a riguardo, ma essendo anche usati per stilare le classifiche degli arrivi in volata sono molto precisi, solitamente ogni corridore si compra il suo, al qualche corrisponde un numero (tipo MAC schede di rete) che viene registrato all'atto dell'iscrizione, tramite quello l'organizzazione conosce sempre la posizione della bici, e quindi anche quando questa bici è ferma, tutto sta a modificarlo per farlo partire all'atto dello sgancio.

Credo che poi ci sia un SW per poter leggere le varie tracce GPS, il bello è che tutto funziona in tempo reale.

Spero di trovare informazioni, se si ve le giro.

simone76 10 ottobre 08 13:07

Molto interessante Marco, probabile che integrino una sorta di trasponder, utile quando c'è un traguardo (li usano sulle auto RC tra l'altro). Facci sapere.
:lol:

Gene57 10 ottobre 08 13:30

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155385)
Molto interessante Marco, probabile che integrino una sorta di trasponder, utile quando c'è un traguardo (li usano sulle auto RC tra l'altro). Facci sapere.
:lol:

e' sicuramente un sistema a transponder con punti di partenza e di arrivo fissi
un paio di anni fa telefonai ad una ditta che progetta/produce queste apparecchiature (non ricordo quale) ma ovviamente il fatto di mettere in ballo una "terza dimensione" , cioe' l'altezza, fa si che questi sistemi per noi non siano proponibili
per il semplice fatto che si attivano al passaggio in un determinato punto fisso
per la F3J e' inutilizzabile, ma pensandoci bene per l'aerotraino la cosa non sarebbe cosi' improponibile
non conosco il regolamento ma mi pare che l'aliante di aerotraino deve atterrare da una direzione precisa, in asse pista e deve fermarsi in un determinato spazio (non ricordo quale, ma ipotizziamo 20 metri)
dunque il modello per arrivare a fermarsi in quel rettangolo (che immaginiamo essere 10 per 20 metri) deve transitare per un punto preciso
se all'inizio del mio rettangolo pongo un traguardo ed il modello deve passare per forza da li' ed ha poi 20 metri per fermarsi ... il gioco e' uguale per tutti, ben sapendo che il modello quando passa per il traguardo dovra' essere gia' quasi fermo, visto che dopo 20 metri sfora l'area di atterraggio
fra fermare il tempo a modello fermo oppure al transito per il traguardo in fin dei conti ci saranno 2/3 secondi di differenza ; ed il traguardo sarebbe comunque uguale per tutti
a questo punto un sistema automatico, oppure un omino sulla linea del traguardo che schiaccia una sorta di telecomando che attiva un sensore a bordo del modello, non e' cosa improponibile
cio' comporterebbe una modifica regolamentare
non so se l'aerotraino sia "ufficializzato" nelle norme FAI (ma anche in questo caso ogni paese puo' introdurre delle "local rules") ; credo che nella formula Pelizza fare modifiche regolamentari non comporti grossi sforzi
g.generali

andreis 10 ottobre 08 13:33

AAAALT !!! fermi tutti per un attimo !
 
sembra evidente che la maggior difficoltà sia quella di stabilire il momento dello STOP cronometro :uhm:

LOGGER :
Come ha ben ribadito Simone, nonché dal titolo del thread, per fare un sistema infallibile al 100%, è necessario che abbia una sorta di Backup, da poter controllare quando accaduto durante il volo, o a fine lancio, o a fine gara, o a fronte di una contestazione (nelle gare ce ne sono SEMPRE...), o semplicemente ad un intervallo di tempo/lanci definito per comodità dalla direzione di Gara.
Pertanto un Logger di qualsiasi tipo (che sia : GPS, Barometrico, a Ultrasuoni, tutti assieme...) è l'unico strumento in grado di permettere il backup, proprio come una Scatola Nera :wink:.

SENSORE :
Mentre riguardo al sensore, non si tratta tanto del tipo da scegliere, ma di disporre di un Software on-board che sia in grado non solo di rivelarne i valori, ma che sia in grado di rivelare se i valori misurati stanno variando o sono costanti !!!!!

Scusate se banalizzo, ma aiuta a capire dove focalizzare la fantasia....:icon_rofl
Infatti si tratta di riconoscere due STATI in cui si trova il mudel, che si, son ben diversi tra loro, ma non così facilmente risonoscibili da un sensore nudo e crudo da solo :
STATO A) ==> modello in movimento
STATO B) ==> modello fermo

Ora dal punto di vista di qualsiasi sensore di rilevamento che si vorrà adottare, gli stati sono riconoscibili tra loro SOLAMENTE : valutando la variabilità delle misure nel tempo, dall'invariabilità delle misure nel tempo.:P
E qui, non credo ci siano controindicazioni a dare per scontato, che qualsiasi sensore verrà adottato, continuerà a fornire misure in Continua Variazione SOLO e fintanto che il modello sarà in Movimento, mentre le misure resteranno inchiodate ad un valore FISSO ===> SOOOOOOLO a modello fermo !!:icon_rofl
Quindi:
STATO A) ==> misure in continua variazione...
STATO B) ==> misure INCHIODATE ad un valore FISSO !!!!

SOFTWARE :
Ne ho già parlato ma ribadisco....:fiu:
Il software a bordo del Logger dovrà quindi :
- essere in grado di misurare la "derivata" delle misure
- quando la derivata Zero permane per un "certo" intervallo di tempo/campioni, attiva uno switch logico
- lo switch logico è preposto a Fermare il cronometro (che è stato dapprima attivato dal comando di sgancio...)
- sottrae il "certo" tempo intercorso dall'inizio del rilevamento di Zero movimento al valore cronometrato
- registra tale valore tra i log
- invia in output il valore di tempo finale
- la visualizzazione potrà essere immediata tramite display visibile dall'eterno (come ad esempio quello dell'UniLog), o mediante una qualsiasi interfaccia al PC della direzione di gara, (tra le quali sono ottime le USB, ma anche RS232, e perchè no ZigBee, WiFi, ecc....)

ARMAMENTO dello START :
Simone sono d'accordo sul avere un sistema per armare lo Start cronometro in modo Sicuro, e come dici tu una volta armato col pulsante, il conometro verrà avviato dal comando di sgancio (ma occhio..).
Un modo semplice per risolvere la cosa potrebbe essere: su un canale libero metti uno switch che si userà come Armamento, mentri il trigger verrà attivato da un mix col comando di sgancio :wink:.
OK questa è una cosa a carico del pilota, ma non ci sono molte altre scelte.
La cosa vale per qualsiasi tipo di aggeggio si vorrà impiegare....

Si, L'UniLog ha un pulsante che può essere settato come start/stop manuale della Registrazione/Cronometro.
In realtà l'UniLog può essere fatto partire :
- o dopo un certo intervallo di tempo dall'accensione (ad esempio 5sec, o 15sec, fino a 99sec)
- all'accensione dell'RX
- mediante comando TX con soglia d'impulso da 1,1ms a 1,9ms
- al superamente di un certo valore rilevato da un sensore
Mentre per fermarlo, con il FW originale con cui viene fornito, è necessario premere il pulsante di cui è dotato

Sto verificando sia se è possibile farlo partire, e fermarlo in altro modo, sia mediante artificio sviluppato ad hoc, da noi stessi, che direttamente dal produttore (che sarebbe la cosa migliore sia per noi che per lui...), ma tutto dipenderà da quanti pezzi saremo in grado di acquistargli :fiu: con certezza.

Antonio.



Citazione:

Originalmente inviato da claudio476 (Messaggio 1155180)
Mi sembra una soluzione buona.. anche se non è super figa e non ha il gps! ..dai ragazzi che scherzo.

L'unica è fare un prototipo e fare qualche test..

Io pero farei un aggeggio unico che contiene pic e sensore, così magari si predispongono i modelli solamente con y sullo sgancio e sede per il cronometro con relativa finestra sotto la pancia che permette al sensore di sbirciare all'esterno.

edit:
alcuni sensori:
Sensori : .: Robot Italy WebSite:.

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155182)
Ciao! contavo sul tuo intervento, prima o poi.



No affatto, se si dovesse realizzare in proprio tramite PIC, puo' semplicemente essere implementato in modo tale che il logging/conteggio/quelcaspitachesidecide venga attivato una sola volta, e che per riarmarlo sia necessaria la pressione di un tastino di reset, o la riaccensione dell'apparato. Gli elementi di difficolta' stanno altrove.
Riguardo a canali aggiuntivi, programamzione radio, impostazioni varie.... si impone il vincolo progettuale che nulla sulla radio e sul modello debba essere modificato, perchè trovarsi la mattina a mezz'ora dall'inizio della gara con 30-40 piloti da sistemare/controllare/assistere non è una semplificazione del compito dell'organizzazione, anzi sarebbe una bella martellata sui cogni.



ciao Gatto, per quanto riguarda capire il momento dello sgancio, non è affatto complicato, basta che per esempio si imponga di accendere l'apparecchio con lo sgancio gia' chiuso, che un PIC puo' monitorare la durata dell'impulso tramite un timer, e quando l'impulso varia, a prescindere dalla direzione, considerare quello come l'evento di start. E' banale.
Riguardo al proximity ad effetto Hall, a parte la cura nell'installazione che per forza dev'essere ben salda e a ridosso del fondo della fusoliera, ha il difetto che rileva solo la vicinanza del terreno ma non il momento dell'arresto del modello.

Citazione:

Originalmente inviato da gattodistrada (Messaggio 1155191)
sbagli il sensore che dico io non e' ad effetto di hall (quello di hall e' magnetico) quello che ti dico io e a microonde, e rileva esattamente quando il modello e' fermo perche quando esso rileva per qualche microsecondo che il segnale inviato e' uguale a quello ricevuto, fa scattare lo stop, fiche e' in movimento questa parità non c'e.. e se poi ci fosse un chiamiamolo piccolo anticipo o ritardo non e' problematico perchè sarebbe uguale per tutti..

edit dal link di Claudio


I sensori ad ultrasuoni sono molto precisi e raggiungono distanze anche di 10 metri, sono assolutamente insensibili alla luce ambientale e al colore dell'oggetto da rilevare. Possono misurare con buona accuratezza la distanza dell'oggetto rilevato. Hanno un ampio campo di lettura, questo a volte puo' generare degli eco. Tuttavia facendo la media delle letture si ottiene comunque un dato molto preciso. Sono sicuramente i migliori sensori da esterni ma vanno altrettanto bene negli interni.

.: Robot Italy WebSite:. : Sensore di distanza ad Ultrasuoni SRF02 [SRF02] - 16,40EUR

L'SRF02 e' un sensore ad ultrasuoni a singolo trasduttore, montato su un piccolo circuito stampato. Utilizza il protocollo I2C e l'interfaccia seriale. L'interfaccia seriale e' di livello TTL, a 9600 baud, 1start, 2 stop no parity. Puo' essere connessa direttamente alla porta seriale di un microcontrollore. Fino a 16 sensori SRF02 possono essere connessi contemporaneamente sullo stesso bus, sia seriale che I2C. I nuovi comandi dell'SRF02 includono l'abilita' di inviare un impulso ad ultrasuoni senza procedere al ciclo di ricezione, e' possibile anche ricevere senza aver trasmesso. Come gli altri sensori ad ultrasuoni, puo' effettuare misurazioni in uS, cm o pollici.

Caratteristiche Tecniche:
Tensione Operativa5V
Corrente Operativa Tipica 4mA
Frequenza40 Khz Portata15cm - 6mt
Gain Analogico Automatico 64 step
Calibrazione Completamente automatica
Modalita' di funzionamento Seriale o I2C
Dimensioni 24 x 20 x H 17 mm

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155209)
non soddisfa le specifiche, non rileva il modello fermo. Lo ripeto, siccome c'è l'obbligo dell'atterraggi odi precisione, é possibile strisciare a lungo sull'erba (per frenare), ed eventualmente ridecollare se si sta frenando troppo, oppure volare in effetto suolo a 5 cm da terra perchè ormai si è lenti e corti e si vuole bucare meglio il vento contrario che, a causa del suo gradiente, vicino a terra è meno intenso. Il tempo si stoppa a modello fermo.




il pregio dei logger, GPS o barometrici, è che se qualcosa va storto nella rilevazione del modello fermo (e se il log è gia' attivato al decollo, anche del momento delo sgancio), si ha comunque un dato da trattare manualmente, per esempio verificando sia il profilo altimetrico che la vista in pianta del volo sul PC, decidendo manualmente, giudice e pilota, gli attimi di sgancio e atterraggio con modello fermo. Poi siccome ogni punto ha il suo bel time stamp... è un attimo risalire alla durata del lancio. Il logger fa figo perchè... è figo. Il semplice cronometro va bene, ma il sistema deve essere affidabile e preciso piu' che l'occhio umano (non sto a spiegare i tipici errori dei giudici), infallibile al 100%.
...e poi... è figo




ma manco per idea, i modelli sono quel che sono, i programmi radio pure, non si tocca nulla.

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155211)
MMH sai che forse è la soluzione che cerchiamo? Se è affidabile, allora va bene l'idea del cronometro.
non conosco questo sensore, per farmi un'idea occorrerebbe sapere peso, costo e resistenza ad eventuali crash landings.



Edit: ma occorre il bucozzo sul fondo della fusoliera? se è così, a malincuore l'idea è scartata......

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155248)
Un affare esterno non va bene perchè ai piloti bisogna dire preventivamente dimensioni e peso dell'apparecchio, in modo che predispongano opportuno alloggiamento interno tenendo conto anche della variazione di baricentro. Sul campo non voglio che si faccia nulla di nulla, perchè predisporre 30-40 alianti in una mezz'ora non è cosa fattibile, soprattutto nell'ottica di ridurre sia il numero che gli skill degli organizzatori necessari. Inoltre se si tratta di cronometro disponibile in numero di esemplari inferiore al numero di piloti, come da specifica iniziale dev'essere di immediata installazione e disinstallazione per essere trasbordato da un modello all'altro.

Citazione:

Originalmente inviato da Gene57 (Messaggio 1155272)
io credo che alla fine sia veramente complicato riuscire a trovare un congegno elettronico che ti dica in modo certo quando un modello e' fermo a terra (cioe', che ci arrivi da solo a capirlo)
abbiamo lo stesso problema in F3J e da anni il problema e' irrisolto
e da noi e' ancora piu' sentito il problema visto che si vola in contemporanea in gruppi che possono essere anche di 10/12 persone ... il che equivale a dire 10/12 cronometristi, uno per pilota
l'unica cosa fattibile che avrei pensato, per il caso f3J visto che si vola "a gruppi", sarebbe di mettere una serie di telecamere che inquadrano le linee di atterraggio collegate con il sistema di gestione del tempo
ma sarebbe solo un sistema di "verifica" da utilizzare unicamente per il controllo del "fuori tempo"

vado fuori tema con l'oggetto del post, ma per l'aerotraino, visto la problematica, io farei un altra proposta
di tipo regolamentare .
non piu' stop del cronometro con modello fermo a terra ma stop del cronometro quando il modello passa attraverso un traguardo, una sorta di "limbo", una linea virtuale posta ad esempio ad un metro di altezza sotto la quale i modelli devono passare prima di fermarsi; con la linea di arresto situata a 10 metri dal traguardo ... chi la supera atterraggio zero
a questo punto si possono usare dei congegni di misurazione/stop di quelli che si usano sulle macchinine o sicuramente qualcosa di piu' fattibile (un sensore sul modello che si movimenta/stoppa al passaggio sul traguardo a seguito di un impulso)

saluti
g.generali

Citazione:

Originalmente inviato da gattodistrada (Messaggio 1155275)
ascolta.. sul pordoi quell'apparecchio che fanno mettere sugli alianti da pendio.. pesano un botto 80gr..se non ricordo male..e nessuno se mai fatto tutte ste problematiche di pesi e cg...
il non fare nulla sul modello e' utopistico.. perche esclude qualsiasi altro tipo di accessorio a basso costo.. penso che un accessorio grande come una flycam non possa incidere cosi enormemente sulle prestazioni e poi sarebbe un'eventuale penalizzazione uguale un po per tutti... e poi non stiamo parlando di alianti da 2 metri.. se non si riesce a tirar fuori una piattina flat per il sensore si mette tutto esterno..con la prolunga a Y che arriva al servo dello sgancio.. qualcosa comunque add'a' fa su sto modello!.


Euromeeting - Aeromodellismo

di piu' ninzo.. e comunque una piattina o una prolunga con un pezzo di velcro non mi pare costi mezzora di lavoro..

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155281)
tu hai proposto una finestra sul fondo del modello, e io l'ho bocciata (anche se la tengo presente, che non si sa mai dove si va a parare). Quello che intendo io è che al pilota si puo' dire preventivamente "installeremo un aggeggio 3x4x2cm dal peso di 40g avvolto in gommapiuma, predisponete lo spazio e una prolunga a Y sul servo dello sgancio". Di piu' non si puo' chiedere (finestre per sensori di 3cm di diametro, passaggio di cavi verso l'esterno, mixer sul radiocomando,....).

Citazione:

Originalmente inviato da claudio476 (Messaggio 1155285)
cmq.. per avere la certezza dell'atterraggio e del modello fermo, io farei così:

1. input che stabilisce l'imminenza dell'atterraggio
2. input per stabilire il momento esatto in cui il modello si ferma

per 1 possiamo scegliere tra:
1. comando manuale del pilota che abilita il contatore allo stop, ma esso deve essere onesto e ricordare di abilitarlo
2. sensore di prossimità che rileva l'avvicinamento del suolo
3. switch ultraeconomico a linguetta che appena tocca qualcosa a terra abilita lo stop del cronometro

Per 2 possiamo scegliere tra:
1. algoritmo di lettura del segnale stesso sensore ottico o elettromeccanico atto a stabililire la stasi del modello. dubito che un modello atterri su un piano stabile a 4cm dal suolo a meno che abbiate piste in asfalto ultrapiatte la vedo dura ad avere una distanza stabile per più di 2 secondi, questo per il sensore di distanza. per il sensore elettromeccanico basta leggere fino a quando rimane chiuso consecutivamente per 2 secondi, ovvero ha smesso di saltellare sulla pista di atterraggio.
2. sensore di vibrazione a mercurio, che rivela l'inclinazione maggiore di 2°, mettendone 3, uno per ogni asse geometrico, quando tutti e 3 cessano di mandare segnali il modello è fermo
3. accellerometro.. come sopra ma costa di più
4. gps e sensore di altitudine.. ma a questo punto meglio comprare il logger bello che fatto

Che ne pensate di questa analisi?

Ciaoooooo


Vietto 10 ottobre 08 13:36

Vedendo qui effettivamente è un sistema a transponder, ma a occhio potrebbe essere adattato a questo scopo, devo chiedere a chi organizza le gare di bici.

protomax 10 ottobre 08 20:09

Il trasponder AERONAUTICO lo lascerei perdere troppo complicato e poi dovremmo IRRAGIARE su frequenze con autorizzazioni PTT ecc...

Per la visualizzazione direi che se si usa un display sempre connesso al sistema si aumentano i pesi e ingombri.

Se la cosa non e' difficoltosa direi che il "cronometro" dovrebbe essere connesso nel momento della verifica al display o alla apparecchiatura che magari identifica la sigla del velivolo e poi registra i dati di percorrenza.

Questo per ridurre il peso anche del display e sopratutto per evitare che questo prediugichi posto di installazione e variazione di CG.

Per la possibilita' di connetterlo wireless si puo' pensare a BT o altro ma poi si ricade nell'aumento di peso :(.

Io penserei ad una cosa base che magari identifichi il momento di SGANCIO leggendo la posizione del servo e il momento del "veicolo fermo" previa analisi delle vibrazioni sui tre assi visto che immagino che a velivolo fermo non si abbiamo piu' movimenti per i tre assi.

Per gli accelerometri no problem ci sono a costo zero per fare dei test, tanto poi implementare la lettura del servo si sa sia fattibile.

Per la memorizzazione dei dati tipo logger ormai memorie piccole e capienti si trovano :wink:

Nel WE e nelle mattine preste a mente fresca cerchero' di organizzare qualche test...mi manca molto il tempo quindi se qualcuno ne ha in piu' :P

Continuo a seguire :wink:

simone76 11 ottobre 08 20:54

Citazione:

Originalmente inviato da protomax (Messaggio 1155656)
Il trasponder AERONAUTICO lo lascerei perdere troppo complicato e poi dovremmo IRRAGIARE su frequenze con autorizzazioni PTT ecc...


era ovviamente una battuta :rolleyes:

grazie per la partecipazione, ti lascio cogitare in pace. :lol:

protomax 11 ottobre 08 21:59

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1157003)
era ovviamente una battuta :rolleyes:

grazie per la partecipazione, ti lascio cogitare in pace. :lol:

Certo solo che sarebbe bello portarselo in volo...:fiu::fiu::fiu:

PS. se c'e' bisogno pero' possiamo portarci in volo un TELIT triband GPRS + GPS e farci mandare giu i dati di telemetria ... basta avere una copertura TIM :wink::wink::wink: e l'ip fisso lo possiamo ottenere :wink:

andreis 12 ottobre 08 02:11

Citazione:

Originalmente inviato da protomax (Messaggio 1157101)
Certo solo che sarebbe bello portarselo in volo...:fiu::fiu::fiu:

PS. se c'e' bisogno pero' possiamo portarci in volo un TELIT triband GPRS + GPS e farci mandare giu i dati di telemetria ... basta avere una copertura TIM :wink::wink::wink: e l'ip fisso lo possiamo ottenere :wink:

Si BELLO !!! :P
Peccato che la trasmissione di dati a terra non credo sia ammissibile in gara ... :nono:

Antonio.

simone76 13 ottobre 08 17:13

...com'è che non sento piu' il brusio delle meningi che lavorano?
:rolleyes:

Cesare de Robertis 13 ottobre 08 17:38

Citazione:

Originalmente inviato da Ehstìkatzi (Messaggio 1150477)
si potrebbe anche pensare ad una miccia lunga quel tanto che duri 20 minuti,accesa da un accendino mosso da un servo al momento dello sgancio.
All'atterraggio un cronometrista corre a spegnere la miccia che viene poi misurata e viene così determinato il tempo di volo.
Se la miccia è tutta consumata vuol dire che è stato sforato il tempo massimo di volo e quindi si incorre nella penalità prevista.

Scherzo ovviamente,ma vi prego di rimanere in tema:
serve un dispositivo che venga montato con un pò di velcro o nastro biadesivo e venga alimentato infilando una spinetta in un piedino libero della ricevente.
Non ci deve essere niente di meccanico,niente che il concorrente debba preparare a casa o sul campo,il tutto deve andare su qualsiasi modello,anche un Easy Glider se fosse ammesso partecipare con quello.

Detto questo ho promosso questa discussione per avere suggerimenti su come implementare un data logger di basso prezzo con le nostre esigenze.
Qualsiasi altro suggerimento non sarà bene accetto :P

Non avevo visto questa discussione UCAS. Me l'ha fatta notare Simone Nosi alla gara di F5B di Foiano. In quella categoria, per rilevare le accensioni e gli spegnimenti del motore al momento dell'entrata in base del modello, da anni si fa uso di una seconda ricevente (sullo stesso canale di quella del modello, è ovvio!) che il concorrente consegna alla direzione di gara e che viene collegata attraverso il canale usato per il motore ad un'interfaccia (purtroppo solo seriale, ma non credo ci voglia molto a realizzarne una Usb) collegata al PC. A bordo del modello non c'è nulla. Usata in aerotraino, al momento dell'attuazione del servo dello sgancio, la seconda ricevente farebbe partire il cronometro che andrebbe stoppato manualmente quando il modello tocca terra, chiudendo nuovamente il gancio. Qui starebbe all'onestà del concorrente non anticipare o ritardare la chiusura secondo le proprie convenienze, ma forse basterebbe affidare l'operazione (in fondo si tratta solo di far scattare un interruttore) ad un membro dell'organizzazione.

simone76 13 ottobre 08 18:07

con 30-40 partecipanti, potenzialmente tutti per aria contemporaneamente (anche se di solito oltre la decina non succede mai) la vedo dura. Inoltre piu' che lo sgancio, il problema lo vedo all'atterraggio. E comunque, della decina di persone necessarie per un'ottima organizzazione, eliminare un cronometrista significa ridurre del 10% le persone necessarie. Per noi sarebbe un bel risultato abbattere tale numero del 70-80%....
B)

simone76 13 ottobre 08 18:15

Un'idea che mi era balenata i giorni scorsi, che non ho espresso per non turbare i cogitanti, sarebbe di portare la montagna a Maometto. Fermo restando il trofeo Dino Pelizza se lo si volesse portare avanti così com'è, per la F3I con regolamento Nazionale (attualmente F3I/P) si potrebbe ripensare un regolamento piu' moderno e soprattutto adatto alla rilevazione con logger GPS o barometrico, magari una formula basata sui guadagni di quota, seza l'assillo del secondo in atterraggio, che rende questa fase decisamente poco riproduzionistica. In tal senso si potrebbe rielaborare la proposta di modifica di Ehstì di qualche anno fa aggiungendo nuovi elementi. Certo che per una simile modifica occorrerebbe largo consenso.
La mia è solo un'idea, ammetto di non avere pensato come si potrebbe modificare il regolamento.
:wink:

andreis 13 ottobre 08 18:27

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1159552)
...com'è che non sento piu' il brusio delle meningi che lavorano?
:rolleyes:

Perchè non si può pretendere di monopollizzare meningi aggratis senza una chiara direzione .....
Dire solo " fate come volete, l'importante è che funzioni come sarebbe meglio che funzioni", fooorse è un tantino DISPERSIVO ....

Se si vuole arrivare a qualcosa di concreto, non sarebbe male andare a step, e per singoli punti, ormai il brainstorming è andato + e + volte OT, e la facilità di divergere è piuttosto naturale su un forum.
Perchè non tieni aggiornato un blog con i punti fermi dell'obbiettivo, a cui far riferimento nella discussione, aggiornando dove si è arrivati, ed eventualmente aggiustanto l'indirizzamento del target ?

Aiuterebbe anche il discutere una cosa alla volta, senza mischiare assieme tutto ciò che viene in mente di volta in volta...

Antonio.

simone76 13 ottobre 08 18:36

Antonio, non lo faro' MAI
:rolleyes:

andreis 13 ottobre 08 18:40

Citazione:

Originalmente inviato da Cesare de Robertis (Messaggio 1159607)
Non avevo visto questa discussione UCAS. Me l'ha fatta notare Simone Nosi alla gara di F5B di Foiano. In quella categoria, per rilevare le accensioni e gli spegnimenti del motore al momento dell'entrata in base del modello, da anni si fa uso di una seconda ricevente (sullo stesso canale di quella del modello, è ovvio!) che il concorrente consegna alla direzione di gara e che viene collegata attraverso il canale usato per il motore ad un'interfaccia (purtroppo solo seriale, ma non credo ci voglia molto a realizzarne una Usb) collegata al PC. A bordo del modello non c'è nulla. Usata in aerotraino, al momento dell'attuazione del servo dello sgancio, la seconda ricevente farebbe partire il cronometro che andrebbe stoppato manualmente quando il modello tocca terra, chiudendo nuovamente il gancio. Qui starebbe all'onestà del concorrente non anticipare o ritardare la chiusura secondo le proprie convenienze, ma forse basterebbe affidare l'operazione (in fondo si tratta solo di far scattare un interruttore) ad un membro dell'organizzazione.

T'ha detto che usano UniLog con apposito FW per controllare i Wh/sec utilizzati, e per "stopparne" l'erogazione al livello stabilit ??

Antonio.

Cesare de Robertis 13 ottobre 08 18:48

Citazione:

Originalmente inviato da andreis (Messaggio 1159711)
T'ha detto che usano UniLog con apposito FW per controllare i Wh/sec utilizzati, e per "stopparne" l'erogazione al livello stabilit ??

Antonio.

Ci sono andato anche per questo: vedere e capire. Ho così scoperto che la F5B è l'unica categoria aeromodellistica ad essere diventata molto più praticabile ed abbordabile. Questo grazie alle LiPo che, oltretutto, reggono molto meglio (nel tempo) le allegre scariche a 250-300 A di quei modelli (ma per non più di 2-3 secondi per volta) che non le scariche più "umane" (in apparenza) ma continue degli eli 3D o dell'F3A. Cavaggioni mi ha detto che - tanto per giocare - hanno fatto delle prove senza limiter, arrivando fino a 6-7 KW. Pare che le salite siano "abbastanza" spettacolari.:rolleyes:

mah!! 13 ottobre 08 21:49

:wacko::wacko: a me sembra proprio che ve la stiate menando di brutto.. :D
premetto che non conosco assolutamente la formula pelizza, ma da quello che ho capito dalla discussione, si tratta di calcolare il tempo di volo dal momento dello sgancio fino a quando il modello non è fermo immobile a terra...
se lo sgancio come dite non è un problema, e il calcolo dei dati di volo compreso il tempo e dato ad un logger, credo che ricavare il momento di "modello fermo" sia una cacatina... se e dico SE il logger calcola quota 0 a tempo t... quota 0 a tempo t+1,... quota 0 a tempo t+5.... ecc.. allora il modello è fermo.

o sbaglio?

dtruffo 13 ottobre 08 21:52

Purtroppo gli alimetri (tutti), hanno una tolleranza.. anche con modello fermo a terra hanno dlle leggere variazioni !!

Citazione:

Originalmente inviato da mah!! (Messaggio 1160106)
:wacko::wacko: a me sembra proprio che ve la stiate menando di brutto.. :D
premetto che non conosco assolutamente la formula pelizza, ma da quello che ho capito dalla discussione, si tratta di calcolare il tempo di volo dal momento dello sgancio fino a quando il modello non è fermo immobile a terra...
se lo sgancio come dite non è un problema, e il calcolo dei dati di volo compreso il tempo e dato ad un logger, credo che ricavare il momento di "modello fermo" sia una cacatina... se e dico SE il logger calcola quota 0 a tempo t... quota 0 a tempo t+1,... quota 0 a tempo t+5.... ecc.. allora il modello è fermo.

o sbaglio?


simone76 13 ottobre 08 21:53

Citazione:

Originalmente inviato da mah!! (Messaggio 1160106)
:wacko::wacko: a me sembra proprio che ve la stiate menando di brutto.. :D
premetto che non conosco assolutamente la formula pelizza, ma da quello che ho capito dalla discussione, si tratta di calcolare il tempo di volo dal momento dello sgancio fino a quando il modello non è fermo immobile a terra...
se lo sgancio come dite non è un problema, e il calcolo dei dati di volo compreso il tempo e dato ad un logger, credo che ricavare il momento di "modello fermo" sia una cacatina... se e dico SE il logger calcola quota 0 a tempo t... quota 0 a tempo t+1,... quota 0 a tempo t+5.... ecc.. allora il modello è fermo.

o sbaglio?


un modello puo' essere a quota zero, ma non fermo. Inoltre non esiste lo 0, ma un valore che, anche a quota costante, non è mai perfettamente costante.

andreis 14 ottobre 08 02:44

Citazione:

Originalmente inviato da dtruffo (Messaggio 1160115)
Purtroppo gli alimetri (tutti), hanno una tolleranza.. anche con modello fermo a terra hanno dlle leggere variazioni !!

Scusa Denis, ma tu che ne hai provato + di uno, che ordine di grandezza tipico hai rivelato in termini di Tolleranza ??
Intendo, quanto variano i tuoi ad esempio in 1sec, o in 3sec ???
Quanti campioni successivi rimangono mediamente COSTANTI tra due tipiche variazioni dovute a ste "tolleranze" ?
Se lo strumento, oltre ad essere "preciso", è pure "sensibile", credo che sia in volo che solamente tendolo in mano possa mostrare una certa "variabilità" delle misure rilevate, certamente meno se il modello è fermo a terra.
Pioi specificare/circostanziare meglio ??
Domani faccio due prove col mio, giusto per evitare di affermare cose non vere, anche se come anticipato, a 16 campionamenti al secondo, quando è a terra la misura praticamnte con cambia per nulla sul medio lungo, tra un campone e l'altro devo appunto controllare.

Antonio.

andreis 14 ottobre 08 02:53

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1160116)
un modello puo' essere a quota zero, ma non fermo. Inoltre non esiste lo 0, ma un valore che, anche a quota costante, non è mai perfettamente costante.

In realtà non importa se segna zero o qualsiasi altro valore....
Ciò che conta è se sta fermo, inchiodato attorno ad un valore per un ragionevole intervallo di tempo.
Appena lo prendi in mano, è giusto che il valore di quota cambi continuamente.
Poi in volo non sta fermo MAIII, è preaticamente impossibile farlo stare fermo anche solo per una frazione di secondo.

Anche se ho "impunemete" convinto MAH che la cosa non è affatto complicata, ciò che in realtà non è banale del tutto, è appunto il riconoscimento tra Variabile ed Inchiodato attorno ad un valore.
Risolto tale punto, risplto pure il problema delo stop.
Ma di riffa o di raffa, prima o poi, MAH o qualcun'altro, sapranno tirar fuori il modo per estrarre il tempo di volo ESATTO dall'UniLog. B) :wink:

Antonio.

mah!! 14 ottobre 08 10:06

Ri-premetto che non conosco la Pelizza e nemmeno i vari logger... percui posso essermi espresso male per coloro che invece con i vari logger hanno a che fare quotidianamente... quello che intendevo dire io è che se un logger è fatto decentemente, nel momento in cui un modello è in volo, a qualunque quota, sia essa 1000, 100 o 0... registra dei dati e i parametri variano.. (o sbaglio?).. mentre nel momento in cui un modello è fermo immobile i dati che vengono registrati nel tempo dovrebbero essere comunque costanti.. o quantomeno con minime variazioni del tutto trascurabili... non so poi se questi vari logger dispongano anche di un moduletto GPS... se così fosse sarebbe ancora più semplice individuare il punto di STOP del modello interpolando i dati del logger e il tracciato rilevato dal gps... cioè, se si analizzano il tracciato del gps e i dati di volo del logger, si dovrebbe riuscire a determinare il punto in cui al tempo t il tracciato è a x, nel tempo t+1 è sempre a x ... ecc..
o no?

dtruffo 14 ottobre 08 10:36

purtroppo, essendo la quota rilevata barometricamente, e' sufficiente una minima brezza a causare all'interno delle nostre fusoliere pressioni/depressini che fanno oscillare la misurazione.

I test da me fatti con Zlog Mod3, Alti2 e Picolario evidenziano una profonda instabilita' al suolo (parliamo anche di +/- 3 mt), data dalla sensibilita' degli stumenti (che hanno una risoluzione di circa 30 cm, dato che leggono in piedi !!)

Se provi adappoggiarlo su un superficie in casa, oscilla relativamente poco, ma se solo apri o chiudi una porta, magari anche distante, leggerai una variazione.

Lasci immaginare cosa puoi leggere con lo strumneto in una fusoliera appoggiata al terreno, investita dal venticello e in balia delle turbolenze dell'erba. Non parliamo poi di cosa legge quando il modello e' attacato (a terra) dietro il trainatore, anche se a 20 e piu' metri di distanza, ma investito dal flusso dell'elica.

Le fusoliere non possono essere stagne (lo strumento non leggerebbe) e quindi risentono di qualsiasi variazione esterna

gattodistrada 14 ottobre 08 10:36

Citazione:

Originalmente inviato da mah!! (Messaggio 1160774)
Ri-premetto che non conosco la Pelizza e nemmeno i vari logger... percui posso essermi espresso male per coloro che invece con i vari logger hanno a che fare quotidianamente... quello che intendevo dire io è che se un logger è fatto decentemente, nel momento in cui un modello è in volo, a qualunque quota, sia essa 1000, 100 o 0... registra dei dati e i parametri variano.. (o sbaglio?).. mentre nel momento in cui un modello è fermo immobile i dati che vengono registrati nel tempo dovrebbero essere comunque costanti.. o quantomeno con minime variazioni del tutto trascurabili... non so poi se questi vari logger dispongano anche di un moduletto GPS... se così fosse sarebbe ancora più semplice individuare il punto di STOP del modello interpolando i dati del logger e il tracciato rilevato dal gps... cioè, se si analizzano il tracciato del gps e i dati di volo del logger, si dovrebbe riuscire a determinare il punto in cui al tempo t il tracciato è a x, nel tempo t+1 è sempre a x ... ecc..
o no?

le tue teorie son valide, ma e' la messa in pratica che e' costosa.. sia in denaro che in tempo...
un GPS costa da solo piu di 50 euro, poi biogna interfacciarlo ad un microprocessore, che ne elabora i dati come dici te.. quindi bisogna scrivere un software che sia capace di leggere sti dati ed interpretarli..
il discorso della quota fissa e' giusto ma non praticabile, perche come han detto in precedenza le variazioni possono essere anche di quelche metro, ed un aliante in costante discesa..potrebbe riuscire a perdere 1 metro al secondo.. ma anche molto meno.. e questa perdita di quota diventa costante se il pilota e bravo.. quindi che succede?? il datalogger vede che la variazione di quota e' costante.. sotto al metro al secondo..e .. stoppa il timer... :shutup:
contrariamente se la tolleranza e' troppo bassa, il timer non si ferma...

senza contare che poi il GPS e armamentario vario pesano...
e temo che senza sensori esterni, sarà difficile trovare la soluzione...


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 15:47.

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