Citazione:
Originalmente inviato da Archi La potenza di un motore termico è generalmente riferita all'allbero, qindi la sua efficenza conta solo per il consumo di carburante.
L'efficenza di un sistema elettrico (se direttamente collegata al motore termico) è notevolmente più alta del 50%, in genere con i sistemi a magneti permanenti si può trovare tranquillammente intorno al 90% e già questo è un buon risparmio sulla potenza delle macchine.
Inoltre se si collega la batteria al bus della continua tramite un diodo, si può fare in modo che questa alimenti il sistema solo in fase di picco di potenza o di guasto.
L'unico difetto di questa configurazione è che la batteria può essere solo scaricata e non ricaricata, per ricaricarla a bordo ci vuole un circuito più sofisticato.
Ciao. |
Devi tenere conto anche dell'efficienza del sistema di conversione AC-DC e relativa stabilizzazione di tensione, oltre a lasciare un bel margine alla potenza del motore che a fronte di picchi di richiesta di corrente non e' che possa dare immediatamente la sua potenza massima. Occorre poi immagino anche un sistema di regolazione di tale motore, non lo puoi mandare sempre a tutto gas anche quando la richiesta di potenza elettrica e' minima.
Vedo ad esempio le caratteristiche di un generatore commeciale:
"Potenza massima 3,3 kW - Motore a benzina 7,5 HP"
Direi che la mia stima era forse ancora sottodimensionata.
Per uno sperimentatore le cui conoscenze elettriche, elettroniche ed ingegneristiche non traspaiono da quanto scrive, mi sembra un progetto difficilmente affrontabile.
Vedrei gia' piu' affrontabile usare un generatore a scoppio a 220 v, poi aggiungere un alimentatore da 220 alla tensione desiderata. Almeno si parte da componenti gia' ingegnerizzati, e di cui si possono stimare costi, pesi, ingombri ed autonomia.