Citazione:
Originalmente inviato da giobalde Ciao Max.
Diciamo che non potevi scegliere esempio migliore.
La pesca in Italia può svolgersi in acque dolci (comparabili ai nostri campi attrezzati) dove si svolgono gare,manifestazioni e pesca per passatempo. Qui occorre essere registrati, avere il tesserino (gabella) ecc..
In mare invece la pesca è libera (no gabelle), basta solo la registrazione (dati personali e indicazione di dove si svolge attività) sul sito del ministero (due minuti compresa la stampa della registrazione). In mare (cielo) svolgono l' attività ludica i "pesci sciolti".
Se vieni sorpreso a pescare mica ti fucilano : hai dieci giorni di tempo per registrarti.
Anche ai il liberi pescatori lo Stato cerca di far pagare una gabella non riuscendoci, per ora, grazie all' interessamento della FIPSAS ( il ns AecI) che rema a favore e non contro i liberi pescatori.
Ciao giobalde
Fonti : Licenza di pesca in mare: un nuovo decreto la lascia gratuita https://www.politicheagricole.it/fle...T/IDPagina/190 |
Ciao Giobalde,
grazie, quello che voglio dire è che esistono ormai regole quasi per ogni cosa, per me una gestione simile alla pesca potrebbe andare bene.
Mi piacerebbe che avessimo qualcosa da proporre che sia affine ad una regolamentazione in vigore in Italia.
Evidentemente l'idea di riproporre la regolamentazione USA non è piaciuta e non è quella la strada.
Nella nautica da diporto ci sono regole abbastanza morbide per i natanti e che comprendono anche gli hovercraft (i loro droni?).
I tempi stanno cambiando e se aspettiamo a proporre qualche soluzione accettabile in breve tempo, poi non potremo far altro che lamentarci, adeguarci o essere fuorilegge.
Fuorilegge non mi piace, vuol dire anche che le assicurazioni potrebbero pagare e poi avvalersi del diritto di rivalsa, non capita mai nulla, ma non si sa mai.