Citazione:
Originalmente inviato da eriskio Ecco peró aspetta.
Supponiamo che il neo-coso (lobby/sindacato/associazione/confraternita) ottenga il riconoscimento di un determinato pendio come spazio aeromodellistico.
A quel punto il problema con ENAC (e altri enti) é risolto: lo spazio aereo sopra quel pendio (nei limiti concessi) é riservato all'uso di mezzi a Pilotaggio Remoto (o puó essere usato da).
Insomma nello spazio consentito perché dovrebbe essere un limite avere o meno la telecamera a bordo, gli occhiali FPV, o il navigatore GPS o far volare multicotteri, libellule et similia?
Cioé il problema - rispettando i confini dell'area assegnata - non riguarderebbe piú in alcun modo la sicurezza del volo (perché lí non ci vola nessuno se non aeromodelli); resterebbero semmai da mediare le esigenze dei vari TIPI di aeromodelli e aeromodellisti (ma questa sarebbe ed é una diatriba tutta interna a noi aeromodellisti appunto, quindi da risolvere diversamente - arguisco sulla base del buon senso o dandosi delle regole?) |
Il problema sono gli abusi delle nuove tecnologie.
Un "modello" dotato di volo autonomo e di una camera che puoi usare al posto della tua vista può essere utilizzato in modo scorretto e pericoloso.
Il punto è questo: la storia dell'aereomodellismo non è antrata nei clamori della stampa finchè non sono cominciati i voli long range o dalle piazze in città, e questo solo all'uso scorretto delle nuove tecnologie.
Se l'aereomodellismo "storico" vuol sopravvivere deve prendere le distanze e avere una lesgislatura appropriata al suo essere.
Nessuno dice che un mezzo supertecnologico non possa volare, ma deve essere normato diversamente.