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Vecchio 21 ottobre 13, 18:26   #1723 (permalink)  Top
ThCrono
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Originalmente inviato da Blade-slap Visualizza messaggio
Giambattista

Visto che mi fai quasi pena la prossima volta che vengo a torino ti porto:
a) cicalino via radio
b) cicalino con soglia regolabile
c) set di pale in carbone 9x4.7 per motori del phantom

Va bene?
Aehm... mi dici qual'è la procedura corretta per farti pena?


Noto che (soprattutto tra i neofiti) c'è un po' di confusione, quindi visto che bazzico da circa 3 anni con LiPo e motori brushless nell'off road 1/8, cerco di spiegare nella maniera più chiara possibile, magari con qualche esempio ove possibile, come funzionano le suddette.
Il tutto ovviamente in base alla mia esperienza e alle mie cognizioni in merito, se qualcosa non va bene sarò felice di essere smentito da riscontri oggettivi.
Mi scuso fin d'ora con tutti se sono un po' off topic, ma visto che la discussione è frequentata da molti "inesperti" credo che a tanti posso essere utile per evitare di fare casini, poichè a dispetto di quanto possa sembrare le LiPo sono oggetti moooooooolto pericolosi da maneggiare.

faccio una doverosa premessa: esse vanno maneggiate con estrema cura, e tra le dotazioni di ogni buon modellista che ne fa uso dovrebbe essere presente un "LiPo sack" (obbligatorio in tutte le gare di elettrico indoor), cioè un sacchetto specifico dove mettere le pile quando vengono caricate (non dovrebbero mai essere lasciate da sole), stoccate e trasportate. Io per esempio uso caricarle in una cassetta metallica con qualche foro per il raffreddamento e con il caricabatterie all'esterno di quest'ultima, e solitamente appoggio la cassetta sul pavimento lontano da qualsiasi cosa possa prendere fuoco in caso di problemi.

Cominciamo:
solitamente le LiPo hanno stampato sull'etichetta qualcosa come 3S - 30C - 2C - 2200Mah.

Analizziamo questi codici.
Il primo numero, quello seguito dalla "S", indica il numero di celle presenti nella batteria, nel nostro caso 3S significa 3 celle, ed ogni cella ha la potenza nominale di 3,7 Volts, quindi vien da sè che la nostra LiPo ha una potenza NOMINALE di 3,7x3=11,1 Volts.

Il numero più grande con la "C" vicino (quindi 30C per la batteria dell'esempio) indica la corrente massima che la batteria è in grado di erogare (solo per pochi attimi) espressa in Ampere, quindi basta moltiplicare le C per i Mah per ottenere il "picco" di scarica. Nel nostro caso significa che la nostra batteria è in grado di erogare, per qualche attimo e ove richiesto una scarica di 30x2200=66000Mah, quindi 66 ampere (in grado di mettere in moto anche una utilitaria).

Il numero più piccolo con la "C" vicino indica invece la corrente massima ammessa per la ricarica. Nel nostro caso, trattandosi di una 2C, significa che possiamo ricaricare la LiPo a 2x2200=4400Mah.
Qui apro una parentesi: se una batteria è 2, 3, 5 o xC, non significa che quella è la cosa migliore da fare, ma che è possibile utilizzare AL MASSIMO quella potenza per ricaricare la batteria riducendo al minimo la possibilità che questa si danneggi, ma io consiglio di utilizzare la capacità massima solo in casi estremi (per esempio sui campi di gara quando bisogna fare i conti col tempo), poichè così si va comunque a stressare le celle riducendone sensibilmente la durata nel tempo. Il mio consiglio è quindi quello di utilizzare sempre basse correnti di carica, la vostra batteria ve ne sarà grata a vita. Io uso ricaricare sempre tra 0,3 e 0,5 C (nel nostro caso quindi tra 660 e 1100 Mah), e vi posso garantire che ho ancora TUTTE le batterie che ho comprato da che sono passato all'elettrico in perfetta efficienza, meno una che ha preso fuoco nei primi minuti di una semifinale (che ahimè stavo conducendo) probabilmente a causa di un urto, anche se non escludo che potrebbe essere stato un difetto di fabbricazione, perchè ci crediate o no le LiPo sono molto più "vive" di quel che possiate credere, e spesso possono "ammalarsi" anche da sole. Da qui il consiglio di maneggiarle e storarle con estrema cautela e in contenitori adatti che possano ridurre al minimo i danni in caso prendano fuoco (lo ripeto ancora una volta: può succedere).
Cercate sul tubo "lipo sack" e capirete che sono delle piccole bombe, spesso ad orologeria.

Ultima sigla: 2200Mah. Questo credo sia chiaro a tutti che è il parametro che indica la "quantità" di energia che la batteria può immagazzinare espressa in Milliamperes, e credo che qui ogni spiegazione sia inutile, se non il fatto che più il numero è grande, più energia abbiamo da spendere.


Uso, ricarica e storage.
Come avrete capito, a dispetto dell'aspetto solido e massiccio, le LiPo sono molto delicate, e per questo vanno utilizzate, ricaricate e riposte sapendo SEMPRE quello che si sta facendo. Quando presi il Phantom chiesi proprio su questa discussione dell'affidabilità del carichino in dotazione, ma avendo a disposizione un carichabatterie professionale mi sono reso conto che è una domanda che potevo evitare: basta pensarci sopra un attimo per capire che col mio carichino posso avere un controllo totale su tutta la fase di ricarica, avendo la possibilità di impostare e variare manualmente qualsivoglia parametro in base alle necessità del momento.
Quindi consiglio a tutti vivamente di procurarsi un caricabatterie professionale adatto allo scopo. Sulla baia se ne trovano a partire da 20/25 euro e sono tutti uguali per quanto riguarda hardware e software, e svolgono egregiamente il loro lavoro essendo dotati tutti di circuito di protezione che esegue un check prima di dare corrente avvisando con un cicalino se qualcosa non gli quadra e impedendo di fatto l'avvio della ricarica. Per quanto riguarda il bilanciamento, sembra strano a dirsi ma non è indispensabile fare carica bilanciata ogni volta: vero è che le celle non si scaricano tutte alla stessa maniera, ma è anche vero che il differenziale di scarica è talmente limitato che permette la ricarica bilanciata anche in maniera alternata o ogni 3 - 4 ricariche, quindi se abbiamo fretta di ricaricare (vi ricordo che la carica bilanciata prende molto più tempo) e abbiamo bilanciato le celle magari all'ultima ricarica, possiamo permetterci con molta tranquillità di fare una carica "AL VOLO" SENZA BILANCIARE: IL CARICABATTERIE SEMPLICEMENTE QUANDO (scusate il maiuscolo...) rileverà il voltaggio di carica massimo (nel nostro caso 12,60 Volts, perchè la cella al massimo arriva a 4,2 volts) staccherà la corrente e ci avviserà che la batteria è carica.
Io mi rendo conto se devo bilanciare controllando con un economicissimo LiPo tester la tensione delle celle scariche: se le trovo ad esempio a 3,4 - 3,4 - 3,5 procedo alla ricarica semplice, se le trovo a 3,3 - 3,5 - 3,7 collego anche il plug del bilanciatore.
Il necessario è che non scendete MAI sotto i2,9/3 volts per cella (che a riposo significa 3,3/3,4) perchè andando in sottotensione una o più celle potrebbero irrimediabilmente rovinarsi e quindi dare inizio al famoso effetto "rigonfiamento" che una volta iniziato non si ferma più e riduce inesorabilmente le performance della batteria.
Un capitolo a parte lo merita lo storage (la "conservazione"): contrariamente a quanto si possa pensare, non c'è nulla di più deleterio per una LiPo che essere conservata carica. Sui carichini di cui parlavo sopra, c'è un programma apposito (chiamato proprio STORAGE) che mette la batteria nelle condizioni migliori per essere conservata a lungo (ricordo ancora una volta di prendere le opportune precauzioni, perchè una cella troppo scarica può addirittura incendiarsi), e cioè, detto in soldoni, viene effettuata una carica lenta portando le celle circa all'80% della loro capacità di immagazzinaggio, permettendo alla cella di "riposare" nelle condizioni migliori, e data bassissima velocità di autoscarica di queste batterie, di essere riposte anche per anni senza che queste soffrano il benchè minimo problema, anche se la logica e il buon senso indicano che ogni 6/12 mesi una bella controllatina e un ciclo di scarica/ricarica non possono che arrecare benefici alle nostre celle.
Esperienza personale mi porta ad affermare che ho conservato LiPo in modalità "storage" per oltre un anno e con sommo piacere dopo una ricarica (senza particolari attenzioni) sono tornate come nuove.

Il mio caricabatterie è un semplicissimo IMAX B6, su eBay ve ne sono a centinaia di simili, cambia un po' l'estetica ma in fondo è sempre lo stesso, e vi consiglio caldamente di non prendere qwuello con l'alimentatore integrato: è molto più delicato ed ingombrante, gli alimentetori di solito non durano tanto costringendovi poi comunque a fare modifiche ad acquistarne uno after market. Quindi vi consiglio di prendere un carichino semplice a 12 volt e un alimentatore a parte (sono come quelli dei notebook) in modo da utilizzarlo in casa quando serve (io ho risolto col vecchio sistema dell'alimentatore del PC) ed avere più maneggevolezza sul campo collegandolo semplicemente alla batteria dell'auto qualora ve ne fosse bisogno.

Ripeto ancora una volta che tutto ciò che ho scritto non è oro colato ma solo il frutto della mia esperienza, quindi in quanto tale è opinabile ed esposto a confronto e discussione.


Se qualcosa non è chiaro o avete qualche dubbio, sempre se non siamo OT, sono a disposizione qui o per via privata.

Ciao!
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Non discutere mai con un ignorante: prima ti trascina al suo livello, poi prova a batterti con l'esperienza.

Ultima modifica di ThCrono : 21 ottobre 13 alle ore 18:31
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