prima di tutto, ti devi procurare una vescica.
Quelle di cinghiale sono le migliori.
Conviene durante il giorno ispezionare le rive erbose, meglio se percorrendo un crinale, per identificare dove i cinghiali si recano a dormire. Lo capisci dall'erba spianata.
Tornerai durante la notte, quasi sicuramente troverai il cinghiale di tuo interesse.
Lascia perdere quelli sotto i due quintali, che sono di vescica scarsa.
Se ritieni di non essere in rado di valutarne il peso ad occhio, portati una stadera.
Attento a non svegliarlo durante l'operazione altrimenti rovini tutto.
Una volta identificata la tua bestia, puoi farci un segno sopra e tornare il giorno dopo oppure procedere direttamente.
Per prima cosa dovrai svegliarlo. Delicatamente perchè se s'incazza potrebbe andare grasso con la bile e ti troveresti una vescica puzzolente.
Invece appena apre gli occhi, gli appoggerai il dito in mezzo alla fronte.
Se riuscirai a fischiare l'aida (la marcia trionfale) senza sbagliare nemmeno una nota, il cinghiale sarà tuo.
Caricalo in macchina e portalo a casa.
Non metterlo in frigo intanto che è ancora vivo, non tutti lo sanno e va a finire che ci sono un sacco di cinghali con il raffreddore.
A questo punto vai al consorzio e fatti dare una vescica di cinghiale.
Tra due scodelle e dotandola di una paio di valvole, sostituirà egregiamente la camera d'aria che generalmente si usa per costruirsi i vacuometri.
Di camere d'aria se ne trovano sempre meno.
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