Interessante discussione su una metodica di costruzione e rifinitura che credo sia intramontabile malgrado l'avvento dei migliori termoretraibili del mondo che, comunque sia, anche quando perfettamente applicati, se vai al campo di volo e fa molto caldo o ci batte il sole sopra finiscono per formare bolle o microbolle e rugosità varie che magari poi spariscono coll'abbassarsi della temperatura ma che ti costringono comunque ad un uso più o meno ripetuto nel tempo di phon e ferro da stiro per ridare la forma al termoretraibile "difettoso"....oltre la fatto che quando si presentano tali difetti più o meno all'improvviso e ti trovi magari al campo di volo...non é che ti riempiano di gioia ....
Vorrei solo fare un paio di precisazioni su quanto sin qui scritto in alcuni interventi peraltro tutti interessanti e degni di nota, visto che la metodica di base da seguire per ricoprire le ali con nylon o seta sintetica o bemberg o rayon che sia, verniciandole quindi, é sufficientemente nota seppur con piccole varianti che ne possano determinare il buon risultato finale o meno.
La prima precisazione che vorrei fare é che quando parliamo di "turapori" e più specificatamente di "turapori alla nitro" dobbiamo tener presente che se lo si acquista presso un colorificio normale, parliamo di un collante/vernice che (come dice la parola stessa) é un vero e proprio turapori del legno, capace di penetrare al suo interno per impregnarlo e renderne la superficie perfettamente levigabile. Di solito poi tale tipo di turapori é piuttosto denso e talora é anche lattiginoso risultandovi immerso del "talco" o materiale affine che ha per l'appunto una funzione riempitiva del legno. Questo tipo di turapori non é assolutamente idoneo per essere spamato sulla stoffa che ricopre le ali o altre parti centinate quali piani di quota e fusoliere listellate, in quanto non solo le appesantisce un po' troppo ma non tende la tela al meglio. Può comunque essere usato come detto per rifinire e irrobustire le parti in legno in preparazione. Viceversa esiste il "Turapori aeromodellistico" che comunemente si comprava e si compra presso qualche negozio di aeromodellismo fornito (e preparato) che non é altro che il classico collante nitrocellulosico (tipo UHU Hart) fortemente diluito con solvente nitro (o acetone ma personalmente ho avuto risultati migliori diluendo con la nitro) sino a raggiungere un rapporto di 1:1 o anche qualcosa di più..... Questo "Turapori alla nitro" é in realtà il Classico tendicarta che poi useremo per "tirare la tela fra centina e centina passandolo da due o tre volte nella diluizione migliore...senza esagerare perché altrimenti cola dalla trama e magari finisce sulla parte opposta dell'ala rimanendo poco di essa sulla parte dell'ala da tendere. Questo per chiarire sul termine Turapori/Tendicarta che può essere lo stesso prodotto magari con due concentrazioni diverse oppure no se proveniente dal classico colorificio.
La seconda cosa che volevo dire é che una volta c'era l'Aviomodelli (non quella di oggi incorporata dalla Mantua Model) che proponeva o la seta vera e propria originata dal baco da seta (peso decisamente inferiore a 25/30 gr/m2) oppure un tessuto sintetico in nylon che aveva un peso inferiore ai 40 gr per metro quadro.... Con la seta vera e propria si avevano magari risultati al momento "più belli" e con un peso più basso esteticamente parlando (cosa importante per i modelli che potesero presentare problemi di peso) ma sicuramente col tessuto in nylon si aveva una resistenza ed un robustezza della struttura alare di gran lunga maggiore. Tuttavia già 40 anni fa c'era chi adoperava il "bemberg" con risultati altrettanto eccellenti seppure con un peso maggiore, cosa che però non disturbava più di tanto sui modelli più grandi (e qui non sto parlando di maximodelli ma anche di semplici modelli con apertura alare a partire da metri 1,20-1,30 in su).
Oggi oltre al bemberg, nei negozi specializzati nella vendita di tessuti di ogni tipo e genere (a Milano senza far nomi c'é una nota catena che li commercializza in più parti della città) si trovano tessuti sempre di origine sintetica e quindi molto robusti, ma con pesi magari inferiori al bemberg compresi fa i 35 gr./m2 ed i 45 gr./m2. Volendo vi si può acquistare a prezzi decisamente superiori la seta vera e propria. I risultati sinora sono stati ottimi perché più o meno tutti questi tessuti sintetici sono composti di nylon e/o poliesteri che si ritirano e si tendono al meglio una volta bagnati e trattati con il solito tendicarta...
Magari non ho fatto altro che ripetere quanto già da detto da altri ma spero di aver chiarito ulteriormente (repetita iuvant) alcuni punti a vantaggio di chi si voglia avvicinare a questa meravigliosa pratica.
Un saluto circolare
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