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Vecchio 27 luglio 10, 15:40   #12 (permalink)  Top
romoloman
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Originalmente inviato da Mrk89 Visualizza messaggio
Io sto facendo il percorso inverso...
Ho iniziato con la digitale cablata ( porte logiche, flip-flop. contatori ecc... ), poi son passato alla programmabile ( Per ora PIC, quando avrò un po' di tempo Atmel e poi STx ) e da poco ho iniziato ad utilizzare più spesso i componenti discreti, tanto per abituare la mente ad inventare...
Io invece ho iniziato con componenti discreti, poi digitale ed ora uP.
Per il modellismo ritengo i uP ed in particolare la famiglia 12F dei PIC i più adatti (soprattutto a bordo) in quanto riduci pesi e dimensioni incredibilmente se confrontati all'elettronica discreta.
Con uno di questi ragnetti ho fatto una centralina per le luci di bordo che mi controlla due canali, uno per le luci di navigazione e uno per quelle di atterraggio con la gestione dei lampeggiatori e delle strobo, il tutto in uno stampato di 2,5cmx2,5cm.
Programmarli, soprattutto in basic, è banale e si trovano una marea di esempi legati al modellismo quali rallentatori per servi, mixer, controllo luci.
Se pensi che nel 12F675 con 8 pin hai a disposizione 2 convertitori ADC e 4 ingressi/uscite non credo si possa chiedere di più e inoltre non ha bisogno di quarzi esterni per funzionare, il tutto per ben 1,20€ (comprandone a lotti di 10).
Il linguaggio di programmazione comprende inoltre comode funzioni tipo pulsein/pulseout per leggere/generare un impulso in ingresso/uscita (segnale del servo).

Ma questa è la mia opinione e come tutte le opinioni altamente discutibili, tuttavia i discorsi tradizionalistici mi lasciano sempre un po' stupito, la prossima volta la ricevente montatela a valvole che è più tradizionale.
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