Citazione:
Originalmente inviato da Ste41 No, se ben calcolato un freno serve per rompere la circolazione sull'ala. Hai mai visto dopo uno scontro in volo, un aliante continuare a volare anche con una porzione in meno di ala? Con un freno alzato invece hai visto i risultati, perchè non è la stessa cosa  |
Se l'ala "lavora" in livellato (e piacerebbe anche a me lavorare così da sdraiato

), l'azione del freno che turbola (devastando il profilo e provocando il caos totale nei filetti fluidi) induce la conseguenza primaria desiderata che è la perdita di portanza, ma anche una reazione secondaria rappresentata da una certa resistenza (attrito freno + risucchio della turbolenza generata), compensata dalla tendenza del mezzo ad accelerare per la perdita di quota.
Quando un freno è fatto bene, tutte le variabili sono in equilibrio e l'aliante si abbassa senza variare la velocità.
Questo avviene soprattutto sui veri (ero a bordo di un ASK 21): infatti tirando la barra del freno, si perde quota e la velocità rimane praticamente inchiodata a 90Km/h in finale, scendendo come sassi.
Se l'ala "lavora" invece in verticale, la cosa si fa interessante:
innanzitutto rilevo che in questa configurazione della perdita di portanza ce ne frega poco... siamo in verticale! Rimane il fatto però che se apriamo troppo presto (con l'ala ben soffiata) solo un freno da una parte e non dall'altra, si sbilanciano le portanze dx e sx e l'aliante potrebbe "frullare" (= come dare alettoni). Da qui forse lo snap descritto in un post precedente.
Per quanto riguarda la resistenza, in questa configurazione essa opera SIA CHE L'ALA VADA IN AVANTI O CHE VADA ALL'INDIETRO.
Pensateci bene: quando stiamo ruotando per eseguire la figura, un'ala accelera e l'altra rallenta fino al punto di innescare ciò che in parapendio è molto frequente, ovvero una vite negativa (si vira strettissimi e lenti fino al punto in cui un lato rallenta, rallenta, poi stalla e parte al contrario, all'indietro! poi sono caxxi...).
Quindi l'ala (supponiamo) da frenare inizialmente rallenta fino quasi a fermarsi (e fin qui l'utilizzo del freno potrebbe starci), poi per continuare a ruotare va leggermente in negativo: in questa fase l'attrito del freno ostacola la rotazione del modello.
QUINDI a mio parere, in questo caso l'utilizzo del "monofreno" comporta più svantaggi che vantaggi...
ciao
Max