Ciao, ho alcune novità sul modello.
Avete presente quel conetto così carino che ho montato nel retro dell' aereo?
Bene, ieri sono stato a volare in un posto fantastico, una campo enorme di erba medica...vabbè.
Appena mio padre ha lanciato il modello, quello non stava quasi su!
Per farlo stare su dovevo tenerlo a manetta.
Come se non bastasse, vicino a quel campo c' erano i cavi dell' alta tensione. Non sapevo assolutamente che provocassero interferenze, è bastato starci alla larga di brutto.
Comunque niente, con quel conetto non andava proprio.
Decido di atterrare per rimuoverlo. Per fortuna l' avevo fissato con 4 punti di colla per depron. Ho dato un tirotto secco ed è saltato via senza provocare danni.
Dopo aver tolto il cono, il modello è cambiato totalmente

, cioè, è ritornato come prima.
Impressionante veramente.
Ho una teoria su questa cosa, ossia:
Il cono che avevo montato era a sezione costante, ma più largo di diametro interno di 3mm per parte.
Secondo me succede che l' aria accelerata dalla ventola attraversa il condotto subendo una compressione, di conseguenza dovrà espandersi all' uscita del condotto. Penso che sia proprio l' espansione improvvisa dell' aria che genera la spinta.
Dopo aver attraversato il condotto posteriore, l' aria esce e si espande incontrando un altro condotto leggermente più largo che non gli consente di espandersi totalmente e limitandogli ulteriormente la velocità di uscita.
L' aria uscente, dopo aver attraversato anche il condotto finale più largo, non ha più la necessaria velocità per sviluppare la spinta necessaria perchè parte della sua energia l' ha già sprecata nella prima espansione, cioè nel tratto di condotto che varia da 61mm a 67mm.
Secondo voi è giusto il concetto?
Considerate che non sono molto esperto di sta roba

Potrei anche aver detto una massa di caxxatone